Salgono già le auto, crollano bus e treni

Trenord: "Viaggia uno su 10, metà non paga". Atm registra appena il 13-14%

Misure e raccomandazioni per evitare la ressa» in metropolitana e sui treni regionali, anche se i numeri della prima settimana di «fase 2» dimostrano che i pendolari hanno preferito viaggiare in macchina e evitare i mezzi. Va anche detto che in generale le grandi aziende hanno continuato a preferire lo smart working e la vera prova del nove sarà domani, quando riapriranno negozi, locali e tante altre attività, ma al momento anche l'assessore alla Mobilità Marco Granelli ha dovuto segnalare che il trasporto pubblico viene ancora parecchio disertato. Analizzando la variazione tra la diminuzione di passeggeri rispetto al periodo «pre Covid» delle tre settimane di chiusura totale di aprile e della prima settimana di fase 2 (gli indicatori tengono conto dei movimenti da sabato 2 a venerdì 8 maggio) Granelli rileva «una crescita molto bassa dell'utilizzo di mezzi Atm e taxi, l'aumento tra pre e post lockdown si aggira intorno al 6%, i valori sono «scesi» al meno 87% per i mezzi e meno 82% per le auto bianche rispetto a prima dell'emergenza, sui mezzi insomma è salito solo il 13-14% dei passeggeri rispetto a prima, «vengono usati ancora molto poco». Una tendenza confermata dal dg di Atm Arrigo Giana anche per la settimana successiva: dal 4 maggio agli ultimi giorni «i passeggeri sono stati pari al 13-14% di quelli di un normale giorno feriale, anche se le regole del distanziamento ci permettono di trasportare il 25-30% rispetto a prima, siamo molto al di sotto delle nostre capacità teoriche». E al governo fa presente che «così il sistema non si regge, non arriva a break even, si può andare avanti a breve se qualcuno ci mette le risorse, ma nel lungo periodo no. I 500 milioni del decreto nazionale per il Trasporto pubblico locale sono la perdita di ricavi per la sola regione Lombardia, c'è bisogno di mettere sul piatto molto di più».

In compenso, c'è stato «un aumento significativo del traffico, il 18% di auto in ingresso/uscita dalla città», i passaggi sono stati registrati dalle telecamere di Area B, rispetto alle settimane di chiusura totale e che segnano solo un meno 45% rispetto alla situazione pre emergenza, numeri che salgono lievemente in centro, dove le telecamere di Area C hanno rivelato rispettivamente il -19 e -48%. L'assessore sottolinea che «il traffico commerciale ha avuto un incremento maggiore, nella prima settimana di maggio è salito del 25% rispetto alle tre settimane di aprile in esame e il calo rispetto a prima è solo del 29%, anche il traffico non residenti è aumentato del 26% e si attesta al -34%». Quindi il 66% dei non residenti è tornato a circolare in auto mentre «per i residenti il dato è del 50%». In sintesi: «Il traffico di servizio e dei pendolari è in sensibile aumento, meno un terzo e meno della metà rispetto a prima». I mezzi in sharing risalgono più del trasporto pubblico, bici e monopattini in particolare che crescono del 45 e 26% rispetto ai giorni di lockdown e tornano al 50 e 35% rispetto alla normalità. Il car sharing invece risale ma recupera per ora solo 27 e il 20% dei clienti.

L'ad di Trenord Marco Piuri segnala che sui treni regionali ha viaggiato il 10% (con punte del 30) dei passeggeri pre Covid, «la metà senza biglietto», e dalle indagini svolte tra grande aziende e abbonati stima che da lunedì torneranno a bordo solo 3 su 10.

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Commenti

RTRTRTRT

Dom, 17/05/2020 - 15:50

Ma lo scusavirus non era la grande occasione per l'umanità per "consumare meno risorse","per produrre meno auto inutili",per "consumare meno petrolio"? Ed ora invece tutti costretti ad andare in giro in auto.Ricapitolando,le altre nazioni europee e i burocrati romani e del sud vogliono da Milano e dal Nord Italia per l'emergenza scusavirus:1)che blocchi la sua economia e il turismo per avvantaggiare roma,il sud e altre nazioni 2)che mantenga come sempre con le tasse e paghi i debiti in aumento di roma e il sud,anche con la patrimoniale 3)che la gente non usi mezzi pubblici però mantenendo in attivo i conti di Atm,pure coi dividendi e che si acquistino treni,bus e tram prodotti dalle aziende del sud e delle altre nazioni 4)che ripiani come sempre i debiti delle municipalizzate di roma e del sud in aumento con lo scusavirus 5)che la gente compri auto elettriche prodotte in altre nazioni per sostenere la conversione dell'industria straniera all'elettrico...

tiromancino

Dom, 17/05/2020 - 16:26

Sento puzza di aumento del biglietto. Ma anche, probabilmente, l'area B a pagamento