Salvini dà la carica agli eletti. "Primo partito in Lombardia"

Il leader incontra gli amministratori locali del partito e lancia il "rush finale" sui cavalli di battaglia leghisti

Salvini dà la carica agli eletti. "Primo partito in Lombardia"

«L'importante domenica sera è indossare la maglietta della squadra che vince, tre punti in più o tre in meno...Poi, preferisco vincere bene che benino». Matteo Salvini arriva ieri intorno alle 20 a Palazzo Castiglioni in corso Venezia per l'incontro con i 1.800 sindaci, assessori e consiglieri della Lombardia e suona la carica perché - checché ne dica - nella regione culla del Carroccio il leader della Lega non vuole perdere il derby contro Fratelli d'Italia. Quindi invita tutti gli amministratori a «raccogliere voti fino all'ultimo, il 30% dei lombardi deciderà solo sabato per chi votare». Vuole smentire chi «racconta una Lega «divisa un due o tre, potete aspettare 30 anni». Quindi inizia il discorso - 35 minuti a braccio - ringraziando Bossi, «non saremmo qui se non fosse Umberto non fosse partito» -e il ministro Giancarlo Giorgetti che «è qui in prima fila anche se un mal di schiena..». Ai sindaci garantisce una volta al governo «la riforma della legge sull'abuso d'ufficio e danno erariale». Alla Corte dei Conti «chiederemo la possibilità di lavorare prima del processo amministrativo». Vuole «reintrodurre le ex Province, con elezione diretta dei presidenti, o le strade e le scuole non le aggiusta più nessuno». E «farà rabbrividire i 5 Stelle ma va alzata anche la soglia degli appalti diretti o quelli a km zero sono un miraggio». Ma soprattutto, insiste, «un voto in più alla Lega è garanzia di un giorno di attesa in meno per avere finalmente l'Autonomia, la discuteremo nel primo Consiglio dei ministri». Applausi. Tra i sindaci in sala o sul palco ci sono Giacomo Ghilardi di Cinisello, Roberto Di Stefano che ha appena conquistato il bis a Sesto San Giovanni, ex roccaforte rossa, ci sono i candidati sul territorio, da Alessandro Morelli a Igor Iezzi, Fabrizio Cecchetti, Federica Zanella, Laura Ravetto. «Mi chiedono quanto costa l'autonomia? Zero, anzi produce risparmi» ricorda Salvini. La partita a Milano «è quella un po' più complicata - ammette - perchè qui contano più certi giornali e tv. E una campagna così violenta e menzognera da parte del Pd non la ricordo da 20 anni». Se fino a domenica «diamo l'anima e facciamo la Lega - domenica sera saremo il primo partito in Lombardia». É «un giusto riconoscimento anche per Attilio Fontana e Regione». Il governatore Fontana, sul palco prima di Salvini, viene accolto da lunghi applausi. Anche lui batte sull'autonomia, «con cui potremo fare ancora di più e rapidamente per i nostri territori». E sposa l'idea di Salvini di portare il Ministero dell'Innovazione a Milano, «anticipa l'autonomia e apre ad un'organizzazione diversa del nostro Paese. Abbiamo già individuato la sede e giovedì (domani, ndr.) andrò a visitarla», si tratta di Mind, l'ex area Expo. Salvini sarà a Milano lo stesso giorno e non è escluso che sia presente al sopralluogo. Morelli spara a zero sui divieti in Area B e Area C dal primo ottobre: «Le aziende lombarde dovranno cambiare mezzi, il sindaco Beppe Sala sta creando un disastro economico alla Lombardia per questioni ideologiche e gretine». E sull'energia Giorgetti critica l'Ue: ««Non è per fare polemica sull'Europa. Ma le decisioni che vengono prese lì vengono prese in modo distonico rispetto alla realtà».

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