Siamo invasi da corse e corsette le Olimpiadi sono un'altra cosa

(...) La folla festante che ha salutato al Castello e per le vie la partenza del gruppo della Milano-Sanremo di ciclismo. Sta tornando grande anche la pallavolo, con la Powervolley che riscopre i playoff e l'anno prossimo non vede l'ora di far esplodere il Palalido. Il football americano ha festeggiato il rientro al Vigorelli. Per non parlare delle decine di campi e campetti invasi dai piccoli praticanti ogni week end: calcio, rugby, atletica leggera. La maratona però è un altro discorso. Il milanese medio vive con apprensione la scelta della data, che di solito viaggia in coppia con la StraMilano, ed è preceduta o seguita da decine di altre corse e corsette. Strade chiuse, attraversamenti bloccati, città tagliata in due o tre parti dal percorso. Qui i disagi superano la passione. Chi può fugge, chi non può resta e mugugna. E l'entusiasmo per le Olimpiadi? Due settimane in un secolo - se va bene - sono un disagio più che accettabile. Una città bloccata tutte le domeniche di primavera molto meno.

Roberto Bonizzi