Sicurezza, scuola chiusa «Nostro allarme ignorato»

Lezioni ferme all'Istituto Kandinsky per l'impianto anti incendio non a norma

Cristina Bassi

Il tono dell'annuncio agli studenti e alle famiglie, pubblicato anche sul sito della scuola, è asciutto ma allo stesso tempo rammaricato. La preside venerdì ha comunicato così la chiusura per alcune irregolarità e per motivi di sicurezza dell'Istituto professionale per i servizi commerciali «W. Kandinsky» di via Costantino Baroni, in zona Missaglia: «Chiusura scuola da parte dei vigili del fuoco. Si comunica che i vigili del fuoco, chiamati questo pomeriggio per un intervento, hanno riscontrato irregolarità nel sistema antincendio e hanno chiuso la scuola».

Poco da aggiungere: l'impianto contro gli incendi è risultato non in regola e quindi non si è potuto evitare di vietare l'accesso nella struttura fino a data da destinarsi. I corsi diurni e serali sono sospesi. Continua però la dirigente dell'istituto: «Si fa presente che questo Istituto, da anni, sollecita Città metropolitana affinché vengano messe a norma le irregolarità presenti. Lunedì 10 febbraio (domani, ndr), quindi, la scuola è chiusa. Si valuterà in seguito, sulla base della tempestività degli interventi da parte di Città metropolitana, se proseguire l'attività didattica in orario pomeridiano in altri istituti. A tale proposito, si chiede a tutti di monitorare continuamente il sito web e il registro elettronico». Firmato: il dirigente scolastico Alfonsina Cavalluzzi. La palla dunque passa nelle mani dell'amministrazione responsabile dell'edificio, che dovrà intervenire per sistemare i problemi.

«Quando una scuola chiude abbiamo fallito tutti - interviene il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Gregorio Mammì -, invito il sindaco Sala ad andare sul sito del ministero dell'Istruzione, da gennaio è online il bando per l'adeguamento delle scuole alla normativa antincendio. Sono 98 i milioni a disposizione. Sono situazioni inaccettabili per una città come Milano». Continua il consigliere regionale: «Nella circolare della dirigente scolastica c'è sconforto ed esasperazione nell'annunciare la chiusura della scuola. In un paragrafo la dirigente sottolinea che questo accade nonostante avesse da tempo sollecitato Città metropolitana ad intervenire. Da alcuni mesi sto ispezionando le scuole di Milano, in alcuni casi sono situazioni fatiscenti, come ad esempio l'Itsos Albe Steiner, di via San Dionigi, che versa in grave difficoltà dopo le prime piogge dell'autunno. I soffitti di numerose classi sono crollati e i ragazzi si trovano a fare lezioni in aule improvvisate». Mammì conclude richiamando l'attenzione non solo sul caso del Kandinsky ma sull'edilizia scolastica in genere: «Le scuole di Milano hanno bisogno di un importante intervento di restyling, perché alcune di loro sono eccellenze per il territorio lombardo e non».

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