Arrestata la scippatrice della Cattaneo. Ma Sala scorda gli altri reati

A Milano è allarme sicurezza ma la giunta di Sala sembra non accorgersene ed esulta per un singolo caso risolto a fronte di decine di reati quotidiani

La sinistra di Milano si intesta l'arresto della rapinatrice della senatrice ma dimentica gli altri reati

È arrivato a una svolta il caso della rapina alla senatrice a vita Elena Cattaneo, strattonata e derubata nella metropolitana di Milano lo scorso 19 gennaio. Mentre la senatrice si trovava sulla banchina della linea 3 alla fermata di stazione Centrale, una donna l'aveva avvicinata per derubarla del suo portafoglio, rapidamente ritrovato. In queste ore la polizia ha arrestato una 37enne con precedenti penali e numerose segnalazione per reati analoghi. La sua identificazione è stata resa possibile dalla testimonianza di Elena Cattaneo ma anche dalle telecamere di videosorveglianza. La giunta di Beppe Sala si è intestata il successo dell'operazione attraverso le parole dell'assessore alla Sicurezza Marco Granelli ma dall'opposizione si alza la voce di chi ne evidenzia l'ipocrisia.

Per altro, la responsabile del furto è in stato di gravidanza, senza fissa dimora e come unico documento ha presentato un biglietto autobus da Roma Tiburtina a Milano Lampugnano. Proprio per il suo stato interessante, nonostante i precedenti, è stata deferita all'autorità giudiziaria in stato di libertà per furto aggravato. "Sicurezza: a Milano chi sgarra, paga", ha scritto l'assessore Granelli in un post, aggiungendo i dettagli della rapina e ringraziando le forze dell'ordine e di sicurezza per il lavoro compiuto.

Ma le sue parole non sono aderenti a quella che è la realtà di Milano, dove la sicurezza rappresenta ormai un grave problema, come sottolinea Silvia Sardone, consigliere comunale in forza alla Lega. "L'assessore Granelli, quello che esultava nella notte di capodanno perché a suo dire era filato tutto liscio salvo poi fare una lunghissima conta di donne vittime di violenze sessuali da parte di bande di nordafricani, proprio lui oggi scrive sui social 'A Milano chi sgarra paga" in riferimento all'arresto della donna che ha rapinato la senatrice Cattaneo. Verrebbe da ridere se non fosse che Granelli sia davvero serio, ha un futuro da comico più che da assessore", ha scritto l'esponente leghista in una nota.

La situazione della metropoli lombarda è diventata insostenibile, come dimostrano le denunce che quotidianamente giungono alle forze dell'ordine locali: "A Milano, rapine, borseggi e furti sono all'ordine del giorno specialmente su metropolitane, tram e filobus e nella stragrande maggioranza dei casi i colpevoli non vengono mai arrestati perché non ci sono abbastanza telecamere e perché il corpo della polizia locale è sotto organico".

Davanti a tutti questi casi, però, sottolinea la Sardone, dall'amministrazione non si sono mai alzate voci di condanna, come invece è accaduto per il caso della senatrice: "Oggi l'assessore all'insicurezza alza la voce per un singolo episodio isolato. Ma si rende conto di amministrare una metropoli come Milano o pensa di lavorare in un paesino di campagna? Esultare per un arresto, per cui la giunta comunale non ha nessun merito, dopo tutto ciò che la città ha passato negli ultimi dieci anni di sinistra allergica alla sicurezza è davvero ridicolo".

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