«Sono battaglie bipartisan» E a Cinisello la cittadinanza viene proposta da Lega e Fi

Alla sfilata Ghilardi, Di Stefano e Magistro: «Il Pd ha cercato di strumentalizzare la Segre»

«Il contrasto all'odio e al razzismo non hanno colore politico». Un messaggio che danno «per scontato» ma che hanno ribadito ieri («specialmente al Pd») i sindaci del centrodestra arrivati alla marcia a sostegno di Liliana Segre da quei Comuni dell'hinterland governati prima di loro ininterrottamente dalla sinistra. Il leghista Giacomo Ghilardi, eletto nel 2018 a Cinisello Balsamo, ha fatto da «scorta» ideale alla Segre insieme ai seicento di colleghi da tutta Italia e anticipa che «dopo i tentativi del centrosinistra in tanti consigli comunali di strumentalizzare il nome della senatrice a vita per contestare la Lega, a Cinisello sarà la maggioranza a presentare in aula un ordine del giorno che chiede di conferirle la cittadinanza onoraria». Un testo «molto equilibrato» spiega Ghilardi. Lega, Forza Italia, Noi con l'Italia e lista civica La Tua Città propongono l'omaggio «per ringraziarla e supportarla per l'immensa opera che quotidianamente professa nel tener vivo il ricordo degli orribili gesti commessi dall'odio». Di sicuro, si legge nel testo, «l'attuale clima di rancore che la faziosità politica sta alimentando porta a perdere la bussola, a non comprendere che il modo per comprendere, contenere e combattere il cattivo mostro nero è porre al centro della politica le questioni utili ai cittadini attraverso la consapevolezza che il passato ci ha insegnato. Siamo certi che la minoranza possa condividere la proposta e chiediamo che l'attribuzione della cittadinanza onoraria avvenga durante la celebrazione del 25 aprile». In altri Comuni, puntualizza Ghilardi, «gli odg contenevano attacchi alla Lega e agli altri partiti del centrodestra. Il Pd usa odio per portare avanti tematiche anti odio, coerenza zero». La «lotta al razzismo e all'antisemitismo sono di tutti, non di un partito contro altri».

Roberto Di Stefano, sindaco del centrodestra a Sesto San Giovanni, è finito al centro di polemiche per il no alla cittadinanza onoraria alla Segre settimane fa, ma ribadisce che «la proposta veniva in modo strumentale da chi non ha mai partecipato alla commemorazione dei caduti sestesi o all'intitolazione del parco ad Anna Frank. Un odg che attaccava pesantemente il centrodestra, accusava Lega, Fi e Fdi di usare i social per diffondere odio. La stessa Segre ha rifiutato la cittadinanza che volevano conferirle Napoli e altri Comuni per non essere strumentalizzata». Per evitare che «su questi temi siano messe bandierine di partito abbiamo voluto che la marcia a Milano fosse promossa dall'Anci, in maniera bipartisan». Poi Di Stefano puntualizza di «non percepire un clima di odio o razzismo in Italia, piuttosto quando ci si avvicina a elezioni il centrosinistra in difficoltà cerca di ricreare il pericolo fascismo, il nemico a tutti i costi». A Milano anche Luigi Magistro, da giugno primo sindaco di centrodestra a Cormano: «All'inizio Beppe Sala ha tentato di spostare la marcia a sinistra ma questi temi non vanno usati. Chi non è contro l'odio? Nessuno vuole ripercorrere certi periodi storici». Anche a Cormano «c'è un odg dell'opposizione per la cittadinanza a Segre ma vorrei che diventasse un omaggio a tutte le vittime dei campi di concentramento».

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