Spaccio, movida, vandalismi. Protesta in Sant'Ambrogio

Esposto dei residenti per i danni e lettera al questore: nel weekend centinaia di giovani nell'area pedonale

Spaccio, movida, vandalismi. Protesta in Sant'Ambrogio

Musica «a palla» fino a notte fonda, i muri del Sacrario dei Caduti usati come wc, le siepi per nascondere sostanze stupefacenti (e qualche volta per infrattarsi), bottiglie e cocci di vetro abbandonati in strada, panchine divelte per gioco, specchietti danneggiate a una fila di auto parcheggiate per vendicarsi di un ristoratore che li aveva rimproverati. I giovanissimi che hanno scelto piazza Sant'Ambrogio come alternativa alle Colonne di San Lorenzo per la movida del venerdì e sabato sera sono diventati da mesi l'incubo dei residenti nella zona. Hanno già presentato un esposto al commissariato Centro della Polizia di Stato, accompagnato da circa mille firme, e anche i politici del centrodestra si sono fatti portavoce della protesta. Il capogruppo Antonio Testori e il consigliere di Forza Italia Giampaolo Berni Ferretti hanno incontrato nei giorni scorsi i cittadini, lunedì sera chiederanno più controlli o un presidio fisso dei vigili nelle serate più critiche all'assessore alla Sicurezza Carmela Rozza, che parteciperò alla seduta nel Municipio 1. Berni Ferretti e il consigliere azzurro in Comune Fabrizio De Pasquale hanno scritto formalmente al quatore Marcello Cardona, segnalando le «ripetute violazioni di legge e i focolai di spaccio» a due passi dalla basilica di Sant'Ambrogio. «Dalla scorsa primavera - scrivono - l'ampia zona pedonale che corre dall'ingresso della basilica all'Università Cattolica è stata scelta da centinaia di giovani e adolescenti come luogo di ritrovo il venerdì e sabato sera. I giovani purtroppo eccedono, dando vita ad atti vandalici e contro il patrimonio, molestie alla quiete pubblica, minacce ai residenti e ai passanti, aggressioni, risse, spaccio e consumo di stupefacenti». Matteo Caccia Dominioni, Aline Radice Fossati e Isabella Del Bono, coordinatori dei residenti di via Terraggio o con finestre affacciate su piazza Sant'Ambrogio, raccontano che a turno cittadini e commercianti (alcuni hanno avuto danni alle vetrate dei bar o alle insegne) hanno richiesto l'intervento anche dei poliziotti di stanza alla Caserma Garibaldi «ma ci rispondono che la sede è utilizzata solo come dormitorio, ci aspetteremmo una maggiore collaborazione da parte degli agenti. Dovrebbero controllare le generalità di chi commette reati e avvisare le famiglie se si tratta di minorenni. Ci sorprende che a pochi metri da un presidio di polizia certi atti possano rimanere impuniti». Spesso tocca ai residenti la domenica mattina raccogliere le bottiglie di vetro abbandonate in strada, «per evitare che chi passa in bici abbia danni e perchè è uno dei principali punti turistici di Milano, ci teniamo a dare una buona immagine della città agli stranieri». C'è una richiesta infine che rivolgono in particolare al rettore della Cattolica: «Metta a disposizione degli studenti un'area all'interno dell'ateneo dove possano festeggiare la laurea». Ogni giorno vengono allestiti banchetti all'aperto nell'area pedonale e si è creato un effetto a catena: i coriandoli intasano i tombini e con la pioggia si allaga il parcheggio sotterraneo.

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