Stipendi, la Regione dà un taglio Ai consiglieri seimila euro in meno

Un taglio netto ai costi della politica: dai 27 milioni di euro del 2012, le spese per il funzionamento del consiglio regionale passeranno nel 2013 a 13. Ad annunciarlo il presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo (Pdl) che ha presentato ieri le conclusioni del gruppo di lavoro che ha predisposto un progetto di legge che andrà in aula il 18 giugno. Sotto la firma di tutte le forze politiche, ad eccezione del Movimento 5 stelle che si è rifiutato. Un risparmio che parte dallo stipendio dei consiglieri che passerà da 8.500 euro lordi mensili a 6.300 (3.550 netti). A cui andrà aggiunto un rimborso forfettario di 4.200 euro che andrà a sostituire le precedenti voci «diaria», «missioni» e «trasporto» che in totale ne valevano 8.300.
Una riforma che porta a 1,30 euro all'anno il costo del consiglio regionale per ogni lombardo. Per Cattaneo, «un provvedimento che ridurrà i costi della politica di oltre il 50 per cento, con un risparmio di quasi 14 milioni di euro». Per Alessandro Alfieri (Pd) «siamo gli unici a non prevedere il trattamento di fine mandato per i consiglieri. Ma ora tocca alla giunta».

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