Stop alla tavolata etnica Majorino mastica amaro

Prenotazioni e niente condivisione del cibo «Sparecchiato» l'evento del Parco Sempione

Stop alla tavolata etnica Majorino mastica amaro

Contrordine compagni. Il Prefetto sparecchia la tavola di Majorino. Il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto Luciana Lamorgese, ha approvato le disposizioni per la tavolata dei record prevista al Parco Sempione sabato dalle 12,30. La tavola multietnica non sarà più imbandita come previsto e la «Ricetta Milano» rischia di diventare la ricetta di Milano Ristorazione o comunque di un catering esterno. Non sarà assolutamente possibile, infatti, fare quello che gli 8mila milanesi sono stati invitati a fare per settimane. La «città senza muri», rivendicata con orgoglio dal sindaco Beppe Sala, organizza «il pranzo aperto a tutti i milanesi, di nascita o di adozione- si leggeva ancora ieri sulla pagina facebook dell'evento - invitati a scendere in tavola e a portare il piatto dell'infanzia da condividere con gli altri partecipanti per celebrare il carattere aperto, accogliente e internazionale di Milano». Peccato che non sarà possibile portare il proprio piatto dell'infanzia o del proprio paese da condividere, come si fa tra amici. Si potranno scambiare solo ricordi, aneddoti o ricette, senza assaggiare nulla. «Porta e condividi il tuo piatto» recita il biglietto di invito, che dovrà essere riscritto. Porta e mangia da solo, piuttosto. Le motivazioni ufficiali «norme igienico- sanitarie». Così come nelle scuole non è possibile portare pietanze cucinate a casa, la stessa cosa avverrà al grande pic nic multietnico che l'assessorato comunale al Welfare guidato da Pierfrancesco Majorino avrebbe voluto fare. Per motivi di sicurezza pubblica il Comune dovrà ripiegare su un servizio di catering esterno, che potrebbe essere proprio quello di Milano Ristorazione che serve già in tutta la città, dai nidi alle case di riposo, dalle primarie alle residenze per anziani, 85mila pasti al giorno. Chi porterà qualcosa da mangiare da casa sarà controllato dai volontari: non potrà farlo assaggiare a nessuno. «Vietato condividere», la nuova parola d'ordine che arriva da corso Monforte. Pizzeria Spontini ha annunciato che offrirà ai milanesi riuniti al desco un migliaio di tranci di pizza, Alce Nero, altro sponsor dell'iniziativa offrirà olio, taralli e frutta fresca, Ferrarelle l'acqua.

Vietato anche aggiungere un posto a tavola: potranno partecipare al pranzo - gli accessi al parco saranno presidiati dalle forze dell'ordine e dai ragazzi della Rete Erasmus - solo ed esclusivamente gli 8mila cittadini che si saranno accreditati. Inutile dire che saranno controllate borse e zaini, per evitare che vengano introdotti nel parco armi di qualsiasi genere, oggetti pericolosi, bottiglie e contenitori di vetro e, anche se non si può dire, l' alcol.