Svaligiano la gioielleria Feriti i due proprietari

Il titolare colpito da un pugno in faccia e alla spalla, per la moglie un taglio in testa

Paola Fucilieri

Si è sfiorata la tragedia ieri mattina durante la rapina alla gioielleria «Ingrosso Oro» in via Nicola Fabrizi 4, una strada alla periferia nord della città tra il quartiere Quarto Oggiaro e viale Certosa.

Poco prima delle 10.30 tre uomini vestiti di nero e armati di coltello sono entrati nel negozio di preziosi e immediatamente hanno neutralizzato i presenti, mandando ko il titolare 67enne con un pugno al volto e alla spalla; quindi hanno spintonato sua moglie, che ha 70 anni ed caduta a terra procurandosi così un piccolo taglio in testa e una contusione alla schiena e infine hanno ferito a una mano con la lama del coltello un cliente 72enne che in quel momento si trovava nel negozio.

Dopo aver arraffato con tutto quello che potevano - tra oro, gioielli e denaro in contante - hanno infilato il bottino in un sacchetto e sono scappati a piedi perdendo anche parte del bottino lungo la strada per poi sparire all'interno del parco dei Seicento, accanto a via Antonio Aldini. Non è stata proprio la «solita» fuga: mentre correvano uno di loro ha lasciato la sua felpa su una siepe, mentre un complice si è scontrato con un passante che a sua volta lo ha spintonato per difendersi. Sul posto sono intervenute le «Volanti» dell'ufficio prevenzione generale della questura ma subito dopo il caso è stato affidato agli investigatori della squadra mobile guidati dal dirigente Marco Calì. La polizia ha dovuto raggiungere la coppia titolare del negozio e il cliente che poco prima avevano affrontato questi banditi particolarmente violenti all'ospedale Sacco dove erano stati portati poco prima in ambulanza, prostrati e in un profondo stato di choc. Incrociando la loro ricostruzione dei fatti con quanto affermato dai commercianti della zona, i rapinatori sarebbero di origine nordafricana.

L'area è stata isolata dalla polizia per fare i rilievi. La speranza è quella di trovare elementi utili per risalire il più velocemente possibile all'identità dei rapinatori. «Esprimo la mia solidarietà e vicinanza al titolare della Gioielleria e ai due dipendenti feriti questa mattina durante una rapina - dichiara l'assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato -. Ormai avere una attività a Milano è rischioso.

Si pensi che, secondo le ultime statistiche del Sole 24 Ore, nel capoluogo lombardo le rapine sono cresciute del 2,58 per cento, trend sicuramente preoccupante».

«Gli assalti con coltello sono ormai quasi all'ordine del giorno in banche, farmacie e addirittura - prosegue e conclude De Corato -. L'8 gennaio, in un negozio di vestiti a farne le spese era stata una giovane commessa alla quale il ladro, un uomo dell'Est con un coltello, aveva portato via il cellulare e i soldi dal portafogli».