Ticket e carta d'identità La Scala dichiara guerra al bagarinaggio sul web

Le verifiche sulle vendite scatteranno domani per il concerto dell'orchestra di Riccardo Muti

Maria Sorbi

L'effetto Coldplay colpisce anche la Scala. Non c'è concerto, non c'è spettacolo di una certa risonanza che non finisca nella rete del bagarinaggio o, come viene chiamato ora, del secondary ticketing. Ed è un attimo che un posto in galleria per assistere allo Schiaccianoci venga venduto con il rincaro di oltre 100 euro da siti non autorizzati, fuori dal circuito delle rivendite convenzionate (Ticketone).

Una morsa, quella dei bagarrini, contro cui teatri e star combattono da sempre a suon di azioni legali e contenziosi che, il più delle volte, finiscono in nulla.

Stavolta però la Scala gioca d'anticipo. I biglietti per i due concerti straordinari della Chicago Symphony Orchestra diretta da Riccardo Muti saranno nominali. Ingressi blindati e una bella portata in faccia a chi lucra sui biglietti di seconda mano. Un'azione che è possibile in un teatro delle dimensioni e del livello del Piermarini, ma che non sarebbe altrettanto realizzabile sui grandi numeri dei concertoni di San Siro.

«Il Teatro - si legge in una nota della fondazione lirica della Scala - rinnova gli sforzi per contrastare la rivendita di biglietti a prezzi maggiorati. Dopo aver ripetutamente fatto ricorso agli strumenti legali esistenti, diffidando alcuni dei principali siti web che offrono biglietti ad un costo diverso da quello ufficiale, il Teatro introduce misure di verifica e controllo per alcuni degli appuntamenti più attesi».

Il piano scatterà per la prima volta in occasione della vendita di domani: dalle ore 9 alla biglietteria centrale del Duomo, galleria del Sagrato, piazza del Duomo e dalle ore 12.00 on line sul sito www.teatroallascala.org. Sul piatto i due concerti straordinari della Chicago Symphony Orchestra del 20 e 21 gennaio. Uno spettacolo ambitissimo e tenuto d'occhio già da tempo dai fans dell'orchestra statunitense che, dal 2010, segue la bacchetta di Riccardo Muti. «La direzione del Teatro - si legge ancora nella nota - si riserva di verificare l'identità degli acquirenti e di effettuare verifiche sulla corrispondenza e veridicità dei dati inseriti. In caso di difformità, i biglietti acquistati saranno annullati e rimborsati. Ogni richiedente potrà acquistare fino a un massimo di due biglietti per ciascun concerto».

In sostanza, chi non ha acquistato regolarmente il biglietti si vedrà «rimbalzare» all'ingresso e resterà a becco asciutto. Non si transige. E forse questo metodo è l'unica via per contrastare un mercato che finora è sembrato inattaccabile. Insomma, dalla Scala arriva un buon esempio per tutti dopo la bufera che si è abbattuta sulle due società «Vivo concerti» e «Live nation Italia» nell'ambito dell'indagine sul bagarinaggio on line. Dopo i biglietti volatilizzati dei Colplay, dopo la truffa sui biglietti dell'ultimo concerto di Bruce Springsteen a Milano lo scorso luglio, ora anche Vasco Rossi ha sospeso le vendite dei biglietti per Modena con una delle due società. E forse qualcosa si sta muovendo contro il business illegale di vendite.

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