Tre ore di vertice per il rimpasto «La quadra non è stata trovata»

Tre ore per un vertice difficile. Niente di fatto alla riunione per i ritocchi alla giunta regionale di Roberto Maroni. «Non abbiamo trovato la quadra e abbiamo delegato il presidente a risolvere la situazione. Noi abbiamo fiducia in Maroni e siamo convinti che potrà trovare una soluzione» spiega la coordinatrice regionale di Forza Italia, Mariastella Gelmini. Forza Italia aveva dato la disponibilità a un eventuale rafforzamento delle deleghe Expo, ma le posizioni con il partito di Alfano si sono rivelate totalmente divergenti. Le richieste sono ben diverse, anche perché Ncd vuole sottrarre un assessorato a Forza Italia. «Un aggiustamento ci sta ma noi vogliamo salvaguardare i nostri cinque assessori» osserva il capogruppo di Forza Italia, Claudio Pedrazzini. E adesso toccherà a Maroni risolvere la difficile questione.
Al vertice erano presenti per Ncd il coordinatore regionale, Alessandro Colucci, e il capogruppo al Pirellone, Mauro Parolini. Per Forza Italia, accanto alla Gelmini, il capogruppo Claudio Pedrazzini. Alla fine si è aggiunto il vicepresidente della Regione, Mario Mantovani.
Maroni, nel corso del vertice, ha parlato di nuove deleghe legate a Expo, dal momento che l'evento si avvicina con rapidità, e di avere un punto di riferimento che si occupi dell'attuazione del ddl Del Rio. Il riassetto delle Province e la nascita della città metropolitana pone nuove questioni sulle competenze regionali e per questo ci sarebbe bisogno di qualcuno che se ne occupi.
In pole position è Mauro Parolini, che lascerebbe l'incarico di capogruppo a Luca Del Gobbo: sul subentro l'accordo è già chiuso. Il coordinatore Colucci, di cui anche si parla come possibile assessore nel caso in cui vincerà l'anima laica di Ncd, insiste su una «necessità di rilancio della giunta Maroni», con innesti e cambio di deleghe. Altre ipotesi restano in campo.
In ogni caso, resta aperta la questione politica per il presidente della Regione, stretto tra due fuochi. Roberto Maroni, preso atto delle posizioni distanti, ha rimandato tutto a dopo Pasqua: le prossime mosse sono previste alla vigilia del 25 aprile.

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