Trenord, guerra agli abusivi In sei giorni già 4mila multe

Funzionano le «pattuglie» controllori-guardie giurate De Corato: «Il governo mandi i militari nelle stazioni»

Quattromila persone pizzicate senza biglietto sul treno in soli sei giorni. Un effetto retata, quello messo in atto dalla Regione Lombardia, che sembra solo l'inizio di una lunga guerra ai «portoghesi» delle carrozze. Ma la presenza delle guardie armate è molto di più: non significa solo meno viaggiatori abusivi a bordo ma porta sui treni anche più sicurezza. Che in certi orari e in certe tratte è fondamentale, soprattutto dopo episodi di violenza come quello dello scorso giugno a Villapizzone dove un controllore fu gravemente ferito a un braccio con un machete. Per ora il progetto delle guardie (una ventina quelle già schierate) è sperimentale e si limita a due delle linee più «nere», la Milano-Bergamo e la Bergamo-Treviglio che, fino al 15 dicembre, saranno sorvegliate speciali. Il 75 per cento dei 104 treni quotidiani è presidiato da 20 guardie giurate armate che vanno ad affiancarsi alle squadre anti-evasione di Trenord e agli uomini delle Polfer. I portoghesi sono il 3,5 per cento di coloro che quotidianamente si muovono su queste due direttrici. E, il 70-75 per cento dei fermati sono immigrati. Ognuno di loro è stato segnalato. Non ci si aspetta che paghi il biglietto ma si ha la certezza che verrà identificato e controllato.

In attesa che l'iniziativa venga estesa anche alle altre tratte più a rischio, si pensa di aumentare la sicurezza anche nelle stazioni. Ad esempio con la presenza dei militari. Per ora l'assessore regionale ai Trasporti Alessandro Sorte suggerisce al sindaco bergamasco Giorgio Gori di chiedere la presenza dei soldati nella sua città, ma l'iniziativa potrebbe essere utile a parecchie altre situazioni. «Gori faccia come Giuseppe Sala - interviene Sorte -: chieda e porti a Bergamo i militari a presidio della stazione e di piazza degli Alpini. I militari furono portati a Milano e Bergamo dal governo Berlusconi con l'operazione Strade sicure e successivamente tolti dai governi di centro sinistra». «Maroni e Sorte potrebbero chiedere al Governo l'invio di militari nelle stazioni di Trenord e sui convogli - rilancia il rappresentante di Fratelli d'Italia Riccardo De Corato - In questo modo si potrebbero sostituire le guardie armate e non ci sarebbe bisogno di aumentare il biglietto del treno. Anche la Regione però può fare un passo in più. Il presidente e l'assessore potrebbero chiedere ad Alfano i soldati da mettere all'interno delle stazioni di Trenord e sui treni. In questo modo si potrebbe da un lato dare un grosso aiuto alla sicurezza e dall'altro risparmiare sui vigilantes armati e quindi evitare di aumentare i biglietto. Questa soluzione aiuterebbe anche le città».

MaS

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