Urbanistica, nuovi vincoli Check-up sui vecchi palazzi

Sotto esame 26mila edifici privati e mille pubblici Entro il 2019 obbligatorio il certificato di staticità

Check up in vista per 26mila palazzi della città, cui si aggiungono un migliaio di edifici di edilizia residenziale pubblica. Il patrimonio edilizio over 50 dovrà essere sottoposto entro il 2019 alle verifiche per il rilascio del Certificato di Idoneità Statica. Il Comune d, primo in Italia, ha infatti definito, in collaborazione con l'Ordine degli Ingegneri di Milano, le linee guida, ovvero le indicazioni operative per la compilazione della dichiarazione del Certificato di Idoneità Statica (CIS), resa obbligatoria dal nuovo Regolamento Edilizio.

Con l'articolo 11.6 del Documento entrato in vigore il 26 novembre 2014, infatti, l'amministrazione ha introdotto elementi innovativi sull'obbligo di manutenzione degli edifici. In particolare, stabilisce che tutti quelli ultimati da più di 50 anni (o che raggiungeranno i 50 anni nei prossimi tre anni) non in possesso di certificato di collaudo dovranno essere sottoposti a verifica e rilascio del CIS entro il 2019. La stessa cosa dovranno fare, entro il 2024, i fabbricati collaudati da più di 50 anni (o che avranno raggiunto i 50 anni entro tale scadenza).

«Casa Italia sta lavorando per introdurre una cultura della prevenzione perché il Paese investa sulla sicurezza del suo patrimonio costruito - spiega il professore ordinario in Pianificazione e Politiche Urbane al Politecnico Alessandro Balducci -. Come segnalato nel suo intervento in Senato dall'architetto Renzo Piano, il Paese non può più continuare a passare di emergenza in emergenza, ma deve mettere in conto un investimento pluridecennale per salvaguardare il proprio prezioso patrimonio storico e paesaggistico. L'Iniziativa del Comune è un esempio che speriamo possa essere imitato da molti altri comuni».

Le linee guida definiscono due livelli di indagine. Il primo si basa su un'analisi qualitativa del fabbricato, e in caso risulti esaustiva e non evidenzi aspetti critici per la sicurezza, può dare luogo all'emissione del CIS. Il secondo livello, da effettuare solo nel caso in cui il primo non sia risultato esauriente, si basa su indagini sperimentali e o analitiche che consentano, ove necessario, di definire opportune opere di rinforzo. In particolare, le verifiche di primo livello sono volte a rilevare eventuali segnali di sofferenza, pericolo esterno o rischio del fabbricato. In questi casi il tecnico non può rilasciare il Certificato e segnalerà alla proprietà dell'immobile la necessità di dare corso a verifiche di secondo livello. Queste ultime consistono nella «valutazione della sicurezza», così come definito nelle «Norme tecniche per le costruzioni» previste nel Decreto del Ministero delle Infrastrutture del 14 gennaio 2008.

Oltre a essere allegato al fascicolo del fabbricato, come indicato all'Articolo 47 del Regolamento Edilizio e all'atto di vendita, il Certificato di idoneità statica verrà depositato presso l'Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana.

MBr

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