Usato in passerella Sbarca alla Fiera la piccola editoria

Duecento espositori fra scaffali pieni di volumi: saggistica, narrativa, riviste ed edizioni rare

Usato in passerella Sbarca alla Fiera la piccola editoria

I veri intenditori di editoria, come gli appassionati di stampa e di volumi storici, articoli sempre più vittima delle grandi rivendite in librerie ben poco specializzate o su siti internet quanto mai generici e spersonalizzati, sanno perfettamente che non hanno grandi occasioni per discutere tutti insieme di questo o quel volume, o riscoprire la particolare edizione che cercano da anni di uno specifico romanzo.

«Eppure Milano è la città in Italia in cui si comprano più libri, e l'esigenza di riunire tutti gli editori grandi e, da quest'anno, anche piccoli in un unico appuntamento era diventata non trascurabile». A parlare è Sergio Malavasi, attuale titolare, con i fratelli Maurizio e Sandra, dell'omonima libreria aperta dal padre Paride nel 1940 a Milano in largo Schuster 1, a due passi dal Duomo. Malavasi è anche fondatore di Maremagnum.com, il più importante sito europeo di libri antichi e moderni: insieme a Gerardo Mastrullo, che ha aperto la casa editrice La vita felice nel 1992, hanno organizzato il primo salone internazionale della piccola editoria e il secondo salone del libro usato (dopo la prima edizione dell'anno scorso), entrambi in programma per questo weekend (22 e 23 novembre) a Fiera Milano Congressi, nel padiglione di Via Gattamelata, Gate 14: «Abbiamo unito la piccola editoria al libro usato per creare un momento d'incontro tra appassionati di libri, e in Fiera ci possono facilmente raggiungere tante persone» dice Mastrullo.

I 200 espositori che riuniranno 60 piccoli editori e 140 librerie e studi bibliotecari già sono una testimonianza della dinamicità di un intero universo letterario generalmente poco considerato eppure di grande vitalità: dai libri per infanzia, alla saggistica, alla narrativa, oltre alle riviste, ogni casa editrice (di cui la gran parte sono milanesi) presenterà le sue ultime novità.

«I piccoli editori non sempre sono sotto l'attenzione dei collezionisti - continua Malavasi -. Ecco perché interessa anche i lettori, che qui possono trovare dei libri rari o insoliti». Uno degli intenti è allargare lo sguardo sull'ampiezza e la varietà di letture possibili, bando alle proposte dettate dalle grandi case editrici e librerie, che spesso concentrano l'attenzione del pubblico su pochi libri con ampie pubblicità e marketing costosi, togliendo aria alle numerose proposte che il mondo editoriale continua ad offrire.

«In Fiera non si troveranno stand, ma grandi scaffali, lunghe file di banchi su cui saranno appoggiati i libri: per toccarli, sfogliarli, entrare in contatto diretto con ciascuno di questi» continua Malavasi. Come accade da vent'anni a Milano in piazza Diaz ogni seconda domenica del mese al più grande mercato all'aperto di libri in Italia, e uno dei più frequentati del mondo: bancarelle di libri rari tutto il giorno restano a disposizione del pubblico sotto i portici della piazza: «Per l'Expo abbiamo chiesto al Comune se ci lascia in uso due domeniche al mese al posto che una - conclude Malavasi -. Vorremmo fare un appuntamento specializzato su piccola editoria e libri di gastronomia, in tema con l'Expo. Ma purtroppo per ora non ci hanno ascoltato».

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