Cronaca locale

"Veni, vidi, bici": i poster del Giro raccontano la storia del ciclismo

Presentata a Milano la mostra allestita ad Alessandria da maggio fino a luglio

"Veni, vidi, bici": i poster del Giro raccontano la storia del ciclismo

Erano 57 i ciclisti milanesi che la sera dell'8 novembre 1894 si radunarono al pianterreno dell'Albergo degli Angioli, a due passi dal Duomo, per fondare un sodalizio di viaggiatori. Volevano promuovere lo sviluppo del turismo. Si erano lasciati un po' male con quelli di Alessandria che avevano in mente solo l'agonismo. Loro, i milanesi, puntavano al «tourismo». E si professavano uomini «del touring». Quella sera, a Milano, nacque il Touring club ciclistico italiano. Cinque lire la quota socio. Per mettersi in viaggio ci voleva passione. E una bicicletta. Oggi Milano e Alessandria pedalano a ritroso nel tempo e s'incontrano sulla strada dell'arte. Ritrovano comuni denominatori per raccontare il passato e guardare al futuro. Lo fanno grazie a un illustratore, alessandrino, innamorato di questa Milano frizzante, un po' più artistica, vintage e moderna.

Quanta strada sotto i piedi. Quanta ne ha fatta Riccardo Guasco, giovane illustratore prima famoso nel Regno Unito poi in Italia, un po' scozzese un po' piemontese. Uno che - con i colori - emoziona. Come l'altroieri al teatro-bomboniera San Bartolomeo di piazza Beccaria, quando per gli organizzatori della Corsa Rosa ha dato a Miguel Indurain, gigante del ciclismo anni 90, l'illustrazione che lo colloca nella Hall of Fame del Giro d'Italia. Potere del rosa. Il carisma di un campione di profilo: come la sua umiltà di gigante.

Ecco il tratto. Nei colori, nella mano di un altro campione, questa volta dell'immagine, Riccardo Guasco. In una locandina. Ecco il racconto che solo l'illustrazione sa fare e Guasco ne ha fatto una mostra sulle biciclette. S'intitola Veni Vidi Bici! L'arte di illustrare la bicicletta. E sarà inaugurata il 3 maggio (sino all'1 luglio) con il patrocinio del Tci ad Alessandria, Palazzo del Monferrato, dove ha sede un piccolo museo che racconta la storia della prima bicicletta giunta in Italia.

Storia, cultura, passione per il viaggio. Il direttore del Touring è in sintonia con Guasco: «La bici è al centro di tutto. E il messaggio è chiaro e condiviso: la sua forza è quella della libertà, del viaggio, della scoperta». Guasco è fiero della sua delegazione di Alessandria città delle biciclette, un museo appena inaugurato grazie alla Camera di Commercio, a Palazzo del Monferrato in pieno centro storico, che viene promosso anche attraverso un acronimo dal doppio significato. «AcdB» sta anche per Alessandria città di Borsalino... quella dei cappelli che ci invidia tutto il mondo, suggerisce Roberto Livraghi, segretario generale della Camera di Commercio della città che ha dato i natali alle bici di campionissimi come la Maino di Girardengo.

Guasco non ama farsi chiamare artista ma semplicemente illustratore: l'arte però ce l'ha nel cuore, nei colori, nei tratti. Nelle sue illustrazioni che emozionano e fanno sorridere. E per la prima volta quelle che hanno come tema trainante la bici saranno in rassegna (oltre 60 disegni) al secondo piano, proprio sotto la testa di tante ruote affascinanti, storiche e celebri nel piccolo museo nato per raccontare la storia della prima bici giunta in Italia nel 1867.

«La storia e il passato consacrano eroi che rimangono nelle nostre immagini del cuore dice Guasco -. Le mie non sono opere d'arte perché non concepisco i miei lavori da solo ma sempre su commissione. Con le bici ho voluto metterci un po' della mia sensibilità: salire sulle spalle di questi eroi».

Guasco non torna alle origini ma continua la sua missione: «Per me la prima fonte di ispirazione fu un documentario su Coppi: vidi il suo profilo mentre arrancava e non la sua bici ma la fatica di una nazione che cercava rivalsa. Questo e altro ho voluto trasferire nei miei lavori, sono fiero di farlo con il manifesto, che è un supporto popolare: chiunque lo può vedere ovunque». L'esposizione aprirà le danze anche di «Inchiostro festival», evento curato da Guasco che raduna in Italia e ad Alessandria (in un chiostro a Santa Maria di Castello) illustratori internazionali e stampatori «alla vecchia maniera».

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