Villaggio olimpico, è pressing. E la stazione avrà nuova vita

Sala: via alle bonifiche dello scalo Romana entro il 2020 Da Fastweb alla sede del Comune, così cambia la zona

Il cardiopalma davanti ai padiglioni non ancora finiti a pochi giorni dall'inaugurazione di Expo non è un ricordo tanto lontano per l'ex manager del 2015 Beppe Sala. Dalla conquista dei Giochi invernali per Milano-Cortina ha avvertito più volte che da qui al 2026 non c'è tempo da perdere e anche ieri il sindaco ha ribadito che per il villaggio olimpico nell'area dell'ex scalo Romana «dobbiamo porci l'obiettivo di arrivare alla fine parecchi mesi prima dei Giochi, per questo sarebbe positivo vedere i lavori di bonifica avviati per la fine del 2020. Bisogna lavorare prima sulla preparazione dei terreni al successivo cantiere del villaggio per gli atleti». Nei giorni scorsi ha incontrato ferrovie dello Stato, che è proprietaria dell'area. «Mi hanno presentato un programma di ultramassima - riferisce -, non vorrei commentarlo con precisione sui tempi, ma parte dal rinnovo della vecchia stazione, un luogo storico per Milano. É destinata a rimanere lì, può essere ristrutturata e avere una nuova vita. Per me è una buona cosa, ci contavo molto perchè aiuta a riqualificare anche quel quartierino». Carlo De Vito, presidente di Fs Sistemi Urbani, conferma che il progetto arà pronto a fine gennaio ma «prevede la conservazione e ammodernamento della stazione Porta Romana, sarà direttamente connessa in sottosuolo con il futuro villaggio olimpico e la fermata Lodi della metropoliana gialla». E conferma che fine 2020 per avviare i cantieri della bonifica dei terreni è un traguardo raggiungibile. A proposito di Olimpiadi 2026, l'assessore lombardo al Bilancio Davide Caparini ha riferito ieri che la Commissione Bilancio della Camera ha approvato «su proposta della Regione lo stanziamento di un miliardo per gli interventi infrastrutturali a

favore dei territori interessati dai Giochi. Una notizia importante e molto positiva per l'intero territorio regionale e un risultato frutto dell'azione di pressing costante condotto dal governatore Fontana. Le risorse serviranno a finanziare le infrastrutture previste nel dossier di candidatura».

C'è grande fermento (urbanistico) nell'area che va dalla Bocconi, passa per Lodi e lo scalo Romana e si allunga fino al Corvetto. É stato inaugurato una settimana fa il nuovo campus dell'ateneo, aperto alla città, con parco e due piscine. Partiranno l'anno prossimo i lavori della nuova stazione ferroviaria «Tibaldi-Bocconi». Detto del villaggio olimpico, a trasformare anche dal punto di vista anagrafico il quartiere sarà la trasformazione degli spazi, passato il 2026, in un campus universitario. E sul lato di viale Isonzo, dove già la Fondazione Prada è riuscita ad attirare in un pezzo di periferia dimenticata turisti e appassionati di arte, proprio ieri alla presenza del sindaco è stato inaugurato «Nexxt», in piazza Adriano Olivetti, nuovo quartiere generale di Fastweb. Ospiterà a regime, entro i primi mesi del 2020, circa 1.400 persone. L'amministratore delegato Alberto Calcagno spiega che la sede riflette la filosofia del «working smart» promossa dall'azienda. Non ci sono piu' postazioni fisse, ma aree aperte di condivisione dove tutti i dipendenti, direttori compresi, possono scegliere dove e con chi lavorare prenotando la propria postazione tramite una app. Sono scomparsi i telefoni fissi e sono stati introdotti strumenti per garantire un uso esteso delle videoconferenze e per facilitare il lavoro da remoto. E Sala anticipa che anche il Comune sta lavorando per traslocare in zona una parte dei dipendenti per liberare uffici in centro. C'era stato un bando e sarà concluso a breve l'acquisto del palazzo di via Sile 8, al Corvetto. Il Comune acquisterà un altro palazzo di proprietà del Politecnico in via Durando 38/a, alla Bovisa. I trasferimenti sono previsti nel 2020.