Cambio della guardia. Dopo il trasversale MiTo ora tocca a MilanoMusica. «Il nostro è un festival dedicato alla contemporanea colta - spiega il direttore artistico Andrea Pestalozza -. I brani classici che vi si trovano fungono da collegamento storico». Il sipario della partenza si alzerà alle 20.30 di oggi, alla Scala: gran parte del concerto diretto da Tetsuji Honna ed eseguito dalla Filarmonica con larpista Naoko Yoshino, prevede le pagine di due star delle manifestazioni autunnali: Toshio Hosokawa (con Re-turning) e Toru Takemitsu (con Winter e Twill by Uwilight). «Il primo in un certo senso è la continuazione del secondo, il più grande compositore che il Giappone abbia mai avuto fino a ora». Non solo Sol Levante, ovviamente. In quindici giorni si può fare il giro del mondo: undici concerti, una giornata di studi, tre proiezioni, quattro incontri con autori/presentazioni... «Non si rischia leffetto saturazione - risponde -. In diverse città europee, penso a Parigi, Berlino e Amsterdam, soprattutto in questi mesi lofferta arriva essere il triplo della nostra». La ricetta è chiara e semplice: per uscire dal provincialismo, «occorre proporre qualità e quantità insieme», precisa.
Una bella sfida nel Paese dove leducazione musicale in tante scuole è ancora quella del piffero di plastica... «I giovani sono il futuro - continua - e noi cerchiamo di dargli il massimo spazio». Non a caso la rassegna ha la sezione «Percorsi di musica doggi». (Info: www.MilanoMusica.org).MilanoMusica, il lungo viaggio del festival comincia alla Scala
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