«Mio fratello ucciso dalle banche, lo hanno abbandonato»

IL BOOM Richieste d’aiuto triplicate ad Sos Usura: «La crisi ha messo a rischio molti piccoli imprenditori»

Una fiaccolata per ricordare Andrea Sannicandro partirà questa sera alle 20 dal bar Loreto di viale Monza 9, dove l’uomo si è impiccato, perché strangolato dagli usurai. Una vicenda su cui stanno indagando sia i carabinieri della stazione Garibaldi sia i poliziotti del commissariato Greco Turro. E intanto il fratello Arcangelo rilancia le accuse: «Andrea è stato ucciso dalle banche con la complicità delle Istituzioni che nulla hanno fatto per aiutarlo».
Sannicandro, 52 anni, sposato due volte, una figlia dalla prima moglie, un maschio dalla seconda, in difficoltà perché l’istituto di credito gli mandava in protesto gli effetti, si era rivolto a un operatore bresciano che l’aveva messo in contatto con una finanziaria. Da qui sarebbe sceso in un gorgo di debiti e interessi che l’ha portato a togliersi la vita. «Strangolato dagli usurai - ripete adesso Frediano Manzi, presidente di Sos Usura - è già il secondo caso in quattro anni in viale Monza, dopo il macellaio Franco Roberto Mandotti. E temiamo che molti altri piccoli imprenditori siano a rischio. In questi mesi il numero di chiamate alla nostra associazione è triplicato.
Per questo insieme a Sos Italia Libera abbiamo deciso di scendere in strada questa sera, partendo proprio dal bar del povero Sannicandro. Una fiaccolata a cui parteciperà anche il presidente della Provincia Guido Podestà e l’assessore regionale alla Sicurezza Sergio Maullu.»(...)

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