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«Il mio incontro con buonsanità»

Tra tanti lai e pianti tutti - e io tra questi - a lamentare l'inefficienza e le manchevolezze della Sanità, oggi debbo essere onesto e tesserne le lodi. Non so se sia una eccezione, non lo credo, penso invece che qualcosa (o molto) stia migliorando. Anche la Asl 3 genovese forse è meglio gestita, e di questo dobbiamo ringraziare i vertici. Dunque, il mio medico di base mi prescrive una Tac stante i dolori lancinanti che mi assalgono. Amici e conoscenti mi dicono con sarcasmo: «Tienti i tuoi dolori per alcuni mesi prima che ti facciano l’esame!». Fiducioso, malgrado tutto, vado lunedì 18 settembre alla Asl di via Assarotti. Dopo quindici minuti di attesa mi sorride una simpatica signora bionda molto gentile che, alla mia battutina riguardo i «tempi» mi dice: «Vuole andare domattina alle 7.30 a Sampierdarena?». Mi prende un «coccolone»! Come... mi dicono alcuni mesi e mi viene proposto l’indomani? Mi chiedo se vivo un sogno, ma no... è una realtà! L’unico piccolo sacrificio è che mi devo alzare alle 6, ma cosa importa se in dodici ore sbrigo una pratica che prevedevo lunga di... secoli? L’indomani vado all’Ospedale di Sampierdarena e alle 7.36 precise mi fanno entrare nel «tunnel» della Tac assistito da due medici di una gentilezza unica e, francamente, non usuale.

Alle 8 potevo già bere un buon caffè avendo sbrigato il tutto! È un miracolo? Non lo so, io credo anche ai miracoli, ma queste persone così gentili e garbate, questi tempi brevissimi sono veramente un miracolo e meritano un plauso! Grazie a tutti, che il Signore vi ricompensi e vi aiuti nel vostro lavoro che già così bene svolgete!

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