Missione a Chicago, made in Italy nel mondo

Flessione pesante quella vissuta nel 2012 dal settore edilizia arredo: -18,8% del fatturato pari a un valore di 5,6 miliardi di euro contro i 6,9 dell'anno precedente (fonte Centro Studi Cosmit-FederlegnoArredo). Numeri che confermano le difficoltà di un settore che stenta a trovare una via d'uscita anche se, da un'analisi più dettagliata, vediamo che alcuni comparti stanno reagendo positivamente e registrano un segno positivo. Il legno è sicuramente tra questi, tant'è che, sia nel nuovo sia nelle ristrutturazioni, è cresciuto significativamente conquistando nuove quote di mercato in Italia e fuori dai confini nazionali. Attualmente si stima che la percentuale di case ed edifici a struttura portante in legno costruiti nel nostro Paese abbia raggiunto un significativo 8,5% sul totale dei nuovi fabbricati che equivale a circa il 5% delle nuove unità abitative.
«Un risultato molto importante - dice Claudio Giust, presidente di Assolegno - che premia gli sforzi delle aziende che hanno sempre dimostrato di credere nelle enormi potenzialità di una materia prima unica al mondo».
Unica come l'andamento economico che ha visto numerose aziende chiudere l'anno con il segno più grazie anche al buon andamento delle ristrutturazioni: +0,8% nel 2012 con le stime per l'anno in corso che prevedono addirittura un incoraggiante +3%.
«Il mercato ha dimostrato di saper apprezzare il legno come elemento privilegiato per la riqualificazione degli edifici - aggiunge Giust - E ciò grazie al fatto di essere altamente ecologico, antisismico, a elevato risparmio energetico e rispettoso dei criteri di sicurezza sul fuoco».
Aspetti che, tra l'altro, stanno giocando un ruolo di primo piano nella ricostruzione post sisma in Emilia Romagna.
Prospettive positive, dunque, che fanno sperare un settore che negli ultimi anni ha investito con convinzione in know how e ricerca fino a raggiungere risultati impensabili solo un decennio fa. Successo che ha varcato i confini nazionali come confermano i dati delle esportazioni di case ed edifici in legno cresciute nel 2012 del 34% (sfiorando i 40 milioni di euro di giro di affari) grazie ai buoni risultati ottenuti in Arabia Saudita, Russia e Svizzera.
È evidente, però, che la crescita all'estero non è sufficiente a vincere le sfide di un mercato sempre più complesso. Servono infatti soluzioni efficaci in grado di ridare slancio ai consumi interni e mettere le aziende nelle condizioni di investire e creare lavoro.
«Ecco perché FederlegnoArredo sta portando avanti con forza la proposta di includere gli arredi nelle detrazioni Irpef del 50% previste per le ristrutturazioni edilizie», spiega per l'ennesima volta il presidente della federazione, Roberto Snaidero. Una proposta che, pur non comportando costi aggiuntivi per le casse dello Stato, «fornirebbe un importante incentivo alle famiglie a rinnovare singoli locali della casa mediante piccole ristrutturazioni attivabili con budget contenuti».
Una proposta seria di politica industriale che, tra l'altro, verrà approfondita e spiegata il 13 giugno a Milano in occasione del secondo Forum del LegnoArredo. L'appuntamento, che lo scorso anno ha visto la presenza di oltre 600 partecipanti, rappresenterà un importante momento di approfondimento e confronto tra imprenditori in prima linea per contrastare le difficoltà del mercato. Confrontarsi per crescere, conclude Giust: «Il Forum consentirà a tutti noi di ragionare sull'opportunità di iniziare a pensare in grande, abbandonando quella mentalità da piccoli che fino a oggi, se non penalizzato, ha quantomeno rallentato le nostre possibilità di crescita».

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