Prima la preside del Beccaria, poi il dirigente dellUfficio scolastico provinciale «vennero a conoscenza di fatti potenzialmente integranti un grave delitto, ma non ne dettero tempestiva comunicazione allautorità giudiziaria». Per questo «deve essere ordinata la trasmissione degli atti al pubblico ministero in sede, perché valuti lipotesi di reato di omessa denuncia allautorità giudiziaria delle notizie di reato da loro apprese nellesercizio delle rispettive funzioni». Lo scrive il giudice per ludienza preliminare Simone Luerti nelle motivazioni della sentenza che ha inflitto 2 anni e 4 mesi di reclusione a Guido Turtur, il professore del liceo Beccaria accusato di due episodi di molestie sessuali, per uno solo dei quali è stato condannato.
Secondo il gup, bisogna approfondire le responsabilità dei dirigenti anche perché - oltre a non denunciare linsegnante - hanno violato «il protocollo di intesa siglato dalle autorità scolastiche con la Prefettura e la Procura della Repubblica proprio in materia di reati sessuali in ambito scolastico». «È appena il caso di ricordare e ribadire - prosegue il giudice nel documento - che proprio il lungo e ingiustificato ritardo nella comunicazione agli inquirenti di unoggettiva notizia di reato ha consentito la raccolta stratificata e incontrollata di dichiarazioni che oggi hanno oggettivamente impedito una valutazione serena in termini di certezza».