Afferrato e schiaffeggiato: Macron aggredito dai Gilet gialli

Il presidente francese, Emmanuel Macron, schiaffeggiato davanti ad un istituto alberghiero della Drome, nel sud-est della Francia. La polizia ha fermato due uomini. L'aggressore ha dichiarato di essere "anarchico", ma la sinistra radicale punta il dito contro la "destra monarchica"

Afferrato e schiaffeggiato: Macron aggredito dai Gilet gialli

Prima gli ha teso la mano, poi lo ha afferrato per un braccio e lo ha schiaffeggiato. Protagonista dell’episodio un uomo con una maglietta verde militare che ha dato una sberla in pieno volto al presidente francese Emmanuel Macron. Il capo dell’Eliseo si stava avvicinando, come di consueto, ad alcune persone che lo attendevano per salutarlo all’uscita dalla scuola alberghiera di Tain-l'Hermitage, nel dipartimento della Drome, nel Sud Est del Paese, una delle tappe del "tour de France dei territori" che lo vede impegnato in queste settimane.

Al posto delle solite strette di mano, però, dalla folla è partito uno schiaffo, assieme alle parole "Montjoie Saint-Denis", il grido di guerra dei Re di Francia, e "abbasso il macronismo". L’uomo ha colpito il presidente francese, nonostante la presenza di numerose guardie del corpo, prima di dileguarsi tra la folla. Macron è stato subito portato via da uno dei bodyguard ma è tornato tra la gente poco dopo il fuori programma. Il video amatoriale che ha ripreso la scena ha fatto il giro del web in pochi minuti, e così l’Eliseo non ha potuto far altro che confermare l’accaduto.

Secondo l’emittente Bfmtv la polizia avrebbe già provveduto a fermare due persone. Uno dei due, l’aggressore, identificato come Damien T., si è dichiarato "anarchico". Secondo Le Figaro entrambi sarebbero appartenenti al movimento dei Gilet gialli. Damien e Arthur C., infatti, secondo lo stesso quotidiano, avrebbero preso parte ad una manifestazione dello stesso movimento che si sarebbe svolta poco prima dell'arrivo di Macron e alla quale erano presenti circa 25 persone. Gli stessi attivisti, entrambi 29enni del comune di Saint-Vallier, nello stesso dipartimento della Drome, sempre stando a quanto riportato dai media francesi, avrebbero ammesso di far parte dell'organizzazione.

Sui social i politici di sinistra radicale accusano l'autore del gesto di essere un estremista di destra. Éric Coquerel, deputato del partito La France insoumise, su Twitter, esprimendo solidarietà al presidente, spiega che lo slogan pronunciato dall’uomo prima di schiaffeggiare Macron, "Montjoie Saint-Denis", è "quello dell'estrema destra monarchica". La stessa frase fu urlata proprio contro di lui, nell'aprile del 2018, quando tre militanti del gruppo Action Française gli tirarono una torta fatta di schiuma da barba in faccia durante un comizio a Colombes.

Anche il leader del movimento, Jean-Luc Melenchon, denuncia la matrice estremista dell'aggressione. "Questa volta cominciate a capire che i violenti passano all'azione?", ha scritto in un tweet, denunciando di essere stato minacciato a sua volta di morte da uno youtuber di destra.

Intanto, il premier francese Jean Castex invoca un "sussulto repubblicano". "Ad essere in gioco sono le fondamenta della nostra democrazia", è stato il commento del primo ministro francese. "La democrazia è dibattito, dialogo, confronto, disaccordi legittimi. Ma non può in alcun modo essere violenza, aggressione verbale e ancora meno aggressione fisica", ha aggiunto Castex parlando all’Assemblea Nazionale.

Sulla vicenda è intervenuta anche la leader del Rassemblement Nationale, Marine Le Pen, che si prepara a sfidare di nuovo Macron alle prossime presidenziali. "È inammissibile attaccare fisicamente il presidente della Repubblica. Sono la prima oppositrice di Emmanuel Macron, ma è il presidente: lo si può combattere politicamente ma non ci si può permettere la benché minima violenza nei suoi confronti", ha detto. "Il dibattito democratico può essere aspro, ma non potrà tollerare in nessun caso la violenza fisica", ha proseguito condannando l'epidosio, definito "intollerabile".

I protagonisti della vicenda ora rischierebbero fino a 3 anni di carcere e una maxi multa da 45mila euro, mentre l'Eliseo ha fatto sapere che il tour del presidente andrà avanti. Macron non è il primo capo di Stato francese ad essersi trovato coinvolto in una situazione di questo tipo. Nel 2011 fu Nicolas Sarkozy ad essere strattonato proprio durante un'occasione pubblica, mentre nel 2012 François Hollande, allora candidato socialista alla presidenza, fu bersagliato con un lancio di farina.

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