Missile balistico dei ribelli yemeniti intercettato sopra Riad

A novembre gli Houthi avevano lanciato un missile sull'aeroporto internazionale

Missili Burkan 2 svelati a febbraio dalle milizie filo-sciite
Missili Burkan 2 svelati a febbraio dalle milizie filo-sciite

Un'esplosione e pennacchi di fumo, registrati nei video pubblicati sui social network dagli utenti sauditi. Poi una dichiarazione su al-Masirah, televisione delle milizie Houthi, con i ribelli filo-iraniani impegnati nella guerra in Yemen che sostengono di avere lanciato un missile Burkan-2 sulla città di Riad. Lo stesso che Al-Arabiya dice essere stato intercettato a sud della capitale.

Sono queste le notizie che arrivano dal Golfo, a una settimana dalle accuse rivolte dagli Stati Uniti all'Iran, che secondo Washington avrebbe fornito armi ai ribelli yemeniti, in quella che è stata definita come una violazione delle risoluzioni passate dalle Nazioni Unite riguardo agli armamenti di Teheran.

Tra le prove presentate dagli americani, che gli Houthi hanno condannato sostenendo siano state create ad hoc, i resti bruciati di quello che sarebbe stato un missile balistico lanciato il mese scorso dallo Yemen contro l'aeroporto internazionale Re Khaled. Pochi dubbi nelle parole dell'ambasciatore statunitense all'Onu, Nikki Haley, secondo cui le armi sono "fatte in Iran, mandate dall'Iran e concesse dall'Iran".

Nella guerra yemenita la coalizione guidata dall'Arabia Saudita è impegnata contro i ribelli houthi, in armi contro il presidente Abd Rabbo Mansour Hadi. A inizio dicembre è stato ucciso l'ex leader yemenita, Ali Abdullah Saleh. Alleato con i ribelli filo-iraniani fino a pochi giorni prima, prima di essere ammazzato aveva annunciato l'apertura di un canale con l'Arabia Saudita.

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