Austria, Kurz vuole vietare saluto di Fratelli Musulmani e Lupi Grigi

La proposta del ministro dell'Interno austriaco è di vietare il tipico saluto delle organizzazioni più radicali, legate a Recep Tayyip Erdogan

Austria, Kurz vuole vietare saluto di Fratelli Musulmani e Lupi Grigi

L'Austria non si ferma. A un anno esatto dal divieto di burqa in pubblico, adesso è il turno dei saluto caratteristi di Fratelli Musulmani e Lupi Grigi. Un gesto che può sembrare innocuo, almeno all'apparenza: il dito medio e l'anulare si uniscono al pollice, mentre mignolo e indice rimangono alzati. Ma da questo gesto, nasce un simbolo che indica l'appartenenza a un movimento cui apparteneva anche Ali Agca, l'uomo che cercò di uccidere Giovanni Paolo II il 13 maggio 1981, sparando due colpi di pistola in piazza San Pietro.

I Lupi Grigi sono un movimento terrorista, ma allo steso tempo identitario. E, come ricorda Libero, negli ultimi anni hanno preso piede nelle comunità turche all'estero. In molti considerano il movimenti come una sorta di braccio armato di Recep Tayyip Erdogan nel mondo. Tanto è vero che adesso non si fanno più chiamare Lupi Grigi ma "Cuori Idealisti", in un tentativo di apparire più simpatici.

Proprio per questo motivo, anche Erdogan non si è mai preoccupato di limitare il gesto del saluto dei Lupi Grigi in pubblico. Anche se lui preferisce la "rabia", quella dei Fratelli Musulmani. Il saluto "è un'invenzione più recente, che risale al massacro del 14 agosto 2013 alla moschea cairota di Rabia Al-'Adawiyya. Quel giorno, le forze di sicurezza egiziane spararono contro la folla dei sostenitori del deposto presidente Mohammed Morsi, scesi in piazza armati per rovesciare il regime del generale Al Sisi. La prova di forza dei Fratelli Musulmani si tramutò in una loro sconfitta, che vide oltre duemila vittime e circa quattromila feriti e la distruzione della moschea, data alle fiamme e poi definitivamente distrutta. Da allora, il numero quattro, in arabo 'rabia' in riferimento a quel luogo di culto, viene ripetuto alzando quattro dita e tenendo il pollice chiuso sul palmo".

Dal momento che nel tempo è diventato il simbolo di un'organizzazione legata ai movimenti islamici radicali, l'Austria ha deciso di vietare anche questo saluto. La proposta del ministro dell'Interno Herbert Kickl prevede 4.600 euro di multa a chi si dedica a compiere questo gesto. Sebastian Kurz, cancelliere di forte identità sovranista, ha sempre parlato chiaro, dicendo che "le società parallele, l' islam e appartenenze politiche tendenti alla radicalizzazione non hanno posto nel nostro Paese". E l'espulsione di 40 imam e delle loro famiglie, oltre alla chiusura di molte moschee illegali, era stato un messaggio cristallino.

In quell'occasione, la decisione venne presa dopo che in una moschea di Vienna, i bambini

dovettero recitare una rappresentazione della battaglia di Gallipoli del 1915. I bimbi erano in tuta mimetica e alcuni dovevano anche esibirsi come martiri, con tanto di bandiera con la mezzaluna che avvolgeva i loro corpi.

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