Un nuovo scandalo travolge William: "La sua banca..."

Il principe William sotto accusa: la banca di cui si servirebbe la sua associazione, che tra le varie iniziative promuove progetti per la difesa dell’ambiente, risulterebbe tra i maggiori sostenitori dei combustibili fossili

Un nuovo scandalo travolge William: "La sua banca..."

Il principe William rischia di essere travolto da un nuovo scandalo. Il duca si batte da anni contro il cambiamento climatico e il surriscaldamento globale, ma la Royal Foundation, da lui fondata nel 2009 con il principe Harry e Kate Middleton e che tra i suoi progetti annovera anche delle campagne in difesa dell’ambiente, è al centro di una inchiesta giornalistica dell’Associated Press, ripresa dal Guardian. Una situazione che potrebbe mettere in serio imbarazzo il futuro re d’Inghilterra, vanificando i suoi sforzi per proteggere la natura.

In difesa del pianeta

La Royal Foundation promuove, tra le numerose iniziative in difesa dell’ambiente, il premio Earthshot, assegnato ogni anno, dal 2021, a cinque vincitori che si sono distinti nel campo dell’ambientalismo. Le personalità premiate ricevono un milione di sterline per portare avanti il loro lavoro. Il principe William tiene moltissimo a questo riconoscimento, che è una sorta di coronamento dei suoi sforzi in difesa del nostro pianeta. L’idea sarebbe nata proprio pensando alle nuove generazioni che dovranno vivere sulla Terra. A tal proposito William ha dichiarato: “Tra dieci anni potrò guardare negli occhi i miei figli e dire loro che ho fatto tutto il possibile”.

Il nome del premio deriva dal nome Moonshot, come venne battezzato il discorso del presidente J.F. Kennedy alla Rice University, nel 1962, che lanciò il piano decennale per lo sbarco sulla Luna. Quest’anno l’Earthshot Prize arriverà addirittura negli Stati Uniti, a Boston, come ha annunciato il duca via social lo scorso 20 luglio: “Nel 2022 porteremo l’Earthshot negli Stati Uniti, dove proclameremo i prossimi cinque vincitori del premio”. William e Kate starebbero già organizzando il viaggio negli Usa per il prossimo dicembre. Tutti questo sforzi, però, rischiano di essere bollati con un’infamante accusa di ipocrisia. L’Earthshot, come tutte le iniziative ambientaliste dei Cambridge, vengono promosse dalla Royal Foundation, ora al centro di uno scandalo mediatico.

Combustibili fossili

Da un’inchiesta dell’Associated Press sarebbe emerso che per i suoi investimenti la Royal Foundation si affiderebbe alla banca statunitense Jp Morgan Chase. Il colosso, tramite prestiti e bond, sosterrebbe l’industria dei combustibili fossili. Una profonda contraddizione con gli ideali e i progetti per la salvaguardia della natura promossi dal duca di Cambridge.

La Royal Foundation, a quanto pare, già nel 2021 aveva un deposito da più di un milione di sterline presso la Jp Morgan Chase. Ma non finirebbe qui. L’indagine dell’Associated Press ha evidenziato anche che l’ente di beneficenza potrebbe contare su un fondo da 1,7 milioni di sterline gestito dalla Cazenove Capital, una società inglese che avrebbe dei titoli di industrie impegnate nel commercio dell’olio di palma ottenuto attraverso la deforestazione.

Se tutto ciò venisse dimostrato sarebbe un danno d’immagine gravissimo per il principe William. Kensington Palace non è rimasto in silenzio di fronte alle accuse. Un portavoce ha detto al Guardian: “La Royal Foundation segue le linee guida della Chiesa d’Inghilterra sugli investimenti etici dal 2015” e prende “molto seriamente le politiche di investimento”, soggette a verifiche periodiche. Le accuse sono state rispedite al mittente, ma non è detto che la faccenda venga dimenticata presto, soprattutto se emergeranno altri dettagli e prove a sostegno della tesi dell’Associated Press.

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