"I russi hanno preso la centrale". Ora c'è la minaccia nucleare

Kiev ha denunciato colpi di artiglieria contro la centrale nucleare di Zaporizhzhya, nel sud del Paese. Un incendio si è anche sviluppato dentro la sala macchine, adesso la situazione viene ritenuta sotto controllo

"I russi hanno preso la centrale". Ora c'è la minaccia nucleare

A destare particolare allarme nella nuova notte ucraina di guerra è stato l'incendio nella centrale nucleare di Zaporizhzhya, nella parte meridionale del Paese. L'impianto si trova in una zona in questo momento contesa tra russi e ucraini.

Qui le truppe di Mosca nei giorni scorsi sono riuscite ad avanzare, soprattutto lungo la costa. Tanto è vero che hanno iniziato un assedio, assieme ai separatisti di Donetsk, sulla vicina Mariupol. Zaporizhzhya è situata più a nord e si trova lungo le rive orientali del Dnepr. È capoluogo di oblast, l'equivalente amministrativo delle nostre regioni, ed è dunque una città importante oltre che strategica.

Ma è nota soprattutto per avere la centrale nucleare più grande d'Europa. Poco dopo la mezzanotte, le autorità ucraine hanno denunciato un attacco da parte russa verso l'impianto. Tiri di artiglieria hanno raggiunto la centrale, uno di questi ha colpito un edificio. Secondo la versione di Kiev, a bruciare è stato il locale della sala macchine.

Per diverse ore sono giunte, nel cuore della notte, notizie di continui attacchi sulla centrale e di altri incendi nell'area. Poco prima delle 3:00, da Vienna ha parlato il direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Nucleare (Aiea) dell'Onu, Rafel Mariano Grossi. Quest'ultimo ha chiesto la cessazione immediata delle ostilità attorno la centrale.

Secondo l'Aiea, i rischi di un eventuale danno sulla struttura sarebbero molto elevati. La centrale infatti è una delle più grandi d'Europa. In un primo momento il governo ucraino ha dichiarato di non poter domare l'incendio scoppiato in quanto il fuoco dell'artiglieria continuava ad avere la struttura nel mirino.

Soltanto a tarda notte i pompieri sarebbero riusciti ad entrare, spegnendo le fiamme. Kiev ha dichiarato “sotto controllo” la situazione poco dopo le 3:30 del mattino. Si è parlato anche di danni a uno dei reattori, ma la notizia è stata in qualche modo “ridimensionata”. Le autorità locali infatti hanno dichiarato che alcuni tiri di artiglieria avrebbero raggiunto un reattore spento per manutenzione.

Alle prime luci dell'alba è comunque arrivata la rassicurazione da parte di Kiev: non risultano, almeno per il momento, variazioni della radioattività nell'area. Alle 10:30 l'Aiea ha convocato una conferenza stampa per fare il punto della situazione in base ai dati forniti dal governo ucraino.

Zelensky: “Russia Stato terrorista”

Dure le reazioni da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelensky alle notizie provenienti dalla centrale. “Per la prima volta nella storia dell'uomo uno Stato terrorista ha fatto ricorso al terrorismo nucleare – ha dichiarato in un videomessaggio – Nessuno Stato, tranne la Russia, aveva mai colpito una centrale nucleare”.

Al momento non sono arrivate dichiarazioni da Mosca. La battaglia per Zaporizhzhya è comunque molto intensa, con i mezzi russi presenti nell'area e l'intenzione, da parte delle truppe russe, di proseguire verso nord per risalire il corso delle sponde orientali del Dnepr.

Allarmi aerei su Kiev e Kharkiv

Oltre alle questioni relative alla centrale nucleare di Zaporizhzhya, in nottata sono stati registrati altri allarmi aerei sulla capitale e su Kharkiv, la seconda città del Paese e quella più bersagliata dai missili russi. Altre esplosioni sono state udite all'interno delle due metropoli.

La situazione comunque, rispetto a quella delle nottate precedenti, è sembrata più calma. Gli abitanti sperano in una tregua umanitaria che dovrebbe essere stabilita nei prossimi incontri tra le delegazioni russe e ucraine.

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