Bici elettriche contro i russi: "Ecco cosa sono in grado di fare"

L'arma in più per gli ucraini potrebbe essere rappresentata da innovative bici elettriche in grado di trasportare missili che fanno saltare in aria i tank russi: ecco come funzionano

Bici elettriche contro i russi: "Ecco cosa sono in grado di fare"

Dai carri armati, ai droni, ai missili alle bici elettriche: sì, perché potrebbero rivelarsi l'arma in più per gli ucraini nel loro conflitto contro i russi. Le aziende Delfast e Eleek stanno dando una marcia in più agli uomini di Zelensky: la loro velocità arriva a 80 Km/h e l'autonomia prima di essere ricaricate è notevole, addirittura 320 Km. Quel che più importa, però, è il loro assetto che consente di trasportare razzi da lanciare contro i nemici. "Un contenitore di missili NLAW è attaccato alla bici, si capisce dove e a cosa servono", ha scritto su Facebook ha il fondatore di Delfast, Danylo Tonkopi.

L'arma in più degli ucraini

"Abbiamo consegnato le bici elettriche al fronte nelle prime settimane di guerra, solo che non ne abbiamo parlato - alcune cose le facciamo tranquillamente", scrive fiero Tonkopi. Adesso che c'è stato il via libera dal comando, le sponsorizza e ne parla con i media tramite molte foto pubblicate sui social. E poi, queste bici avrebbero anche un record da Guinness, sarebbero al primo posto nel mondo come velocità tra quelle di serie come ha sottolineato la rivista Forbes (2021 e 2022), numero uno al mondo in "passabilità" e detengono il record di velocità nel deserto Bonneville (Nord-ovest dello Utah) tra le bici elettriche. La loro capacità unica è il riuscire a trasportare materiale bellico, in questo caso razzi, risultando molto più agevoli di altri mezzi.

"Uniti per vincere"

"Siamo completamente a favore di tutto ciò che va a beneficio e alla vittoria dell'Ucraina", aggiunge Tonkopi. Qualsiasi azienda produttrice ucraina è completamente a disposizione del suo esercito. Anche se si tratta di un rivale, il fondatore di Delfast sottolinea come la Eleek raccolga donazioni per la produzione di bici, "non producono bici per soldi propri. Aiutiamo l'esercito ucraino di tasca nostra. Dal primo giorno di guerra, doniamo almeno il 5% di tutti i ricavi per aiutare l'Ucraina". Oltre ai razzi, IlMessaggero ricorda che questi mezzi possono anche trasportare armi leggere e di nuova generazione così da migliorare le prestazioni dei soldati.

Nella fattispecie, seppur piccole, queste armi consentono ad una sola persona di far saltare in aria un carro armato russo. Quest tipologia di missile è così di facile trasporto che aiutano la fanteria anche solo con l'uso delle biciclette elettriche oltre a far in modo di posizionarsi in maniera strategica e non essere visti dalle truppe di Putin. Insomma, era forse l'unico mezzo che è sempre mancato nelle guerre del passato: in quella 2.0 che si sta purtroppo combattendo, anche una "innocua" bici elettrica può fare la differenza.

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