Bilancio Ue, vertice con fumata nera: non c'è accordo

Il vertice fiume si è concluso senza un accordo e con una partita importantissima ancora da giocare. Nessuna intesa sul bilancio Ue relativo al periodo 2021-2027

Bilancio Ue, vertice con fumata nera: non c'è accordo

È terminato con una fumata nera il Consiglio europeo straordinario sul bilancio pluriennale Ue convocato a Bruxelles. Il vertice fiume si è concluso senza un accordo e con una partita importantissima ancora da giocare. Alcune fonti europee vicine al negoziato hanno spiegato che la proposta di compromesso è naufragata in un nulla di fatto.

Il trait d'union tra le richieste dei nuovi paladini dell'austerity (Paesi del Nord Europa) e quelli che fanno parte del cosiddetto gruppo della coesione (governi dell'area mediterranea e dell'Est) è stato giudicato inaccettabile perché conservava integralmente e su base permanente alcuni sconti alle nazioni più ricche.

Il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha fatto capire che la clessidra scorre veloce e il tempo a disposizione per trovare la quadra del cerchio è sempre meno. L'obiettivo, ricordiamolo, è arrivare a un accordo sul bilancio 2021-2027 dell'Unione europea il più in fretta possibile, così – sostiene von der Leyen - da non perdere i finanziamenti per le regioni più povere.

Oltre al quadro finanziario pluriennale è necessario negoziare anche la legislazione per mettere in opera il tutto. “Senza un accordo a breve – ha concluso la tedesca – per il 2021 non avremo un bilancio. Questo significa niente Erasmus, niente aiuti per le regioni. Abbiamo 27 Stati membri con 27 interessi diversi”.

Da von der Leyen a Conte: le reazioni post vertice

Dal canto suo il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, ha così analizzato la situazione: “Non è stato possibile raggiungere un accordo, è necessario più tempo. La scorse settimane e gli ultimi giorni abbiamo lavorato duramente per cercare di trovare un accordo ma sfortunatamente oggi abbiamo osservato che era impossibile raggiungerlo. Questo bilancio è una questione molto difficile, in particolare dopo la Brexit".

Scendendo nel dettaglio il documento tecnico preparato dalla Commissione europea sul bilancio dell'Ue 2021-27 prevedeva un ribasso rispetto alla proposta messa inizialmente sul tavolo da Michel, all'1,069% del reddito nazionale lordo in termini di impegni, rispetto all'1,074%.

Il premier italiano Giuseppe Conte ha parlato di ambizione: “Se vogliamo un'Europa ambiziosa, più verde, più digitale, più investimenti allora significa che andiamo ad appostare strumenti finanziari conseguenti e correlati agli obiettivi che vogliamo perseguire. Per questo non abbiamo raggiunto un accordo, perché non accediamo a un'Europa che dismetta l'ambizione di perseguire le politiche che ha preannunciato”.

Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente francese, Emmanuel Macron: “Non abbiamo un accordo perché non c'è oggi unanimità per mettere le risorse di fronte alle ambizioni che ci siamo collettivamente all'inizio di questa Commissione. Non è un buon metodo di cercare di separare per gruppi e bloccare le cose costituendo coalizioni di blocco".