Brexit, Alta Corte dà ragione a Johnson: può bloccare il Parlamento

L'Alta Corte londinese ha dato parere positivo: ora Boris Johnson deve attendere la Corte Suprema. Poi potrà bloccare il Parlamento per cinque settimane

Boris Johnson può sospendere il Parlamento. La mossa era stata approvata dalla Regina Elisabetta II, ma ora è arrivata la disposizione ufficiale dell'Alta Corte, che sancisce così la possibilità di bloccare tutto per un mese e più. Al premier britannico la procedura serve per accelerare l'hard Brexit. Uscire entro il 31 ottobre è l'obiettivo dichiarato. Farlo senza un previo accodo con l'Unione europea è, invece, il vero banco di prova del mandato del leader dei Tories. E l'opposizione guidata dai labouristi potrebbe doversene fare una ragione in tempi brevi. Nonostante la venuta meno della maggioranza conservatrice presso la Camera dei Comuni.

Lo scenario disegnato dal primo ministro del Regno Unito, adesso, dovrà attendere le disposizioni della Corte suprema, ma, almeno i giudici londinesi, hanno comunicato come, da un punto di vista giuridico, il tutto possa essere ritenuto valido. Stando pure a quanto riportato dall'Agi, infatti, non si tratta di un "abuso di potere illegale", come aveva sostenuto Gina Miller, che è la donna che ha tentato di porre un freno all'iniziativa sovranista dell'uomo che è stato eletto qualche mese fa. La legge anti no deal, quella approvata per evitare che Johnson riuscisse nei suoi intenti, potrebbe essere scavalcata dalla chiusura del Parlamento. Manca, infatti, l'ultimo passaggio alla Camera dei Lord.

A stretto giro è arrivato un commento del premier finlandese Annti Rinne, che al momento ricopre pure la carica di presidente del Consiglio dell'Unione europea, in virtù della rotazione tra nazioni che è prevista per quella carica. Il socialista, stando a quanto si apprende sulla Lapresse, ha fatto capire come l'ipotesi di una Brexit vincolata ad un accordo con le istituzioni sovranazionali dell'Ue sia da escludere. Almeno per le fasi correnti. Nonostante la legge anti no deal, quindi, Johnson potrebbe portare a casa la partita.

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Commenti

Ezeckiel

Ven, 06/09/2019 - 12:42

Come dicevo, ormai è una questione Reale

Ritratto di adl

adl

Ven, 06/09/2019 - 13:07

Questa è una brutta notizia. Quando il Capitano stravincerà nelle urne ci sarà qualche alta corte italiana, che proverà a fare la stessa cosa.

dagoleo

Ven, 06/09/2019 - 13:25

fanno bene ad andarsene a gambe levate. con o senza accordo.

Ritratto di aorlansky60

aorlansky60

Ven, 06/09/2019 - 13:32

ooooppssss... evidentemente non c'è solo Boris (così come Donald non è quello che detta le condizioni in USA) evidentemente in UK ci sono poteri [più forti e più in alto di lui] CHE LO VOGLIONO.

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Ausonio

Ven, 06/09/2019 - 13:34

Dall'UERSS non si esce. Non hanno ancora capito che è una tirannia ??

Fjr

Ven, 06/09/2019 - 15:13

Aorlansky chiave di lettura interessante la sua,resta il fatto che gli inglesi hanno tenuto fino ad oggi un piede in due scarpe,ad esempio si sono tenuti la sovranità monetaria altro che euro, loro hanno ancora la loro bella sterlina e se per un po’ dovranno tirare la cinghia ,ne varrà comunque la pena noi purtroppo con la nostra liretta non saremmo andati molto lontano ,ma viste le varie dinamiche in gioco forse saremmo messi meno peggio di quanto lo siamo oggi dopo 18 anni di eurolandia

Destra Delusa

Ven, 06/09/2019 - 15:14

Questo scellerato insieme ai suoi seguaci rurali rappresenta un importante lezione. Pensate a quello che sarebbe capitato all'Italia se qualche ignorante nostrano avesse seguito le sue orme. Mi ricordo quando la Meloni faceva vedere in televisione un zucchino piccolo (da mangiare restando nell'euro) e uno zucchino grosso (da mangiare tornando alla lira). Ora dicono che nella sua brillante retorica sia passata alle scatolette di tonno. La propongo al Ministero Alimentare e delle politiche Agricole