Brasile, il ministro Moro omaggia Falcone e Borsellino: "Giudici eroi"

Nel suo discorso di insediamento alla carica di ministro brasiliano della Giustizia e della Sicurezza pubblica, l'ex magistrato Sergio Moro ha reso omaggio alle figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: "Sono stati due giudici eroi"

Brasile, il ministro Moro omaggia Falcone e Borsellino: "Giudici eroi"

Nel discorso di insediamento alla doppia carica di ministro della Giustizia e della Sicurezza pubblica, l'ex magistrato brasiliano Sergio Moro ha speso parole di elogio nei confronti di due figure particolarmente significative della storia italiana: i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. "Negli Stati Uniti le famiglie mafiose, un tempo super potenti, furono smantellate dall'Fbi e dal dipartimento di Giustizia a partire dagli anni Ottanta. In Italia, l'aura di invincibilità di Cosa Nostra è stata spezzata grazie agli sforzi congiunti di polizia, procura e magistrati, tra cui i giudici eroi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. I due giudici lavorarono contro la mafia siciliana e furono uccisi in attentati realizzati a pochi mesi di distanza", ha detto Moro, prima di aggiungere - a proposito della lotta alla criminalità organizzata - che "Il rimedio è universale, ma non sempre di facile applicazione: prigione per i membri, isolamento carcerario dei leader, identificazione della struttura e confisca dei beni". Per sconfiggere le mafie brasiliane, Moro ha anche annunciato che tra i suoi primi provvedimenti ci sarà la presentazione al Congresso di un progetto di legge ad hoc.

Non è un caso che il neopresidente del Brasile, Jair Bolsonaro, abbia scelto proprio Sergio Moro per l'incarico di "superministro". Moro, infatti, è stato il grande protagonista dell'inchiesta per tangenti che ha portato all'arresto dell'ex presidente Lula. Bolsonaro, vincitore un po' a sorpresa delle ultime elezioni politiche brasiliane, nel condurre le trattative per la formazione della squadra di governo aveva fatto di tutto per convincere Moro ad accettare il ruolo di capo della giustizia nazionale. "La sua avversione per il malaffare e il suo profondo rispetto per le leggi saranno condivisi da tutti gli altri membri della squadra di governo. I valori cari a Moro guideranno costantemente la mia presidenza", aveva dichiarato Bolsonaro dopo avere ufficializzato il sì dell'ex giudice. Che appena due anni prima, nel 2016, aveva giurato che mai e poi mai avrebbe fatto politica. Fino al dietrofront del novembre 2018.

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