Bambini nudi e denutriti: ecco la casa dell'orrore

Quei bambini sarebbero stati abbandonati in quell'appartamento per decisione delle loro madri e affidati alle cure di una 13enne

Bimbi nudi e denutriti: ecco la casa dell'orrore
L'"appartamento dell'orrore" scoperto in Brasile

È shock in Brasile per la scoperta, avvenuta venerdì scorso, di un "appartamento dell'orrore", in cui erano rinchiusi, in condizioni spaventose, sette bambini. Tale "prigione" è stata scovata dalla polizia a Macapá, nel nord del Paese, e quei bambini erano stati lì abbandonati sotto la sola supervisione di una "ragazzina di 13 anni", sorella delle due madri dei sette malcapitati. Le forze dell'ordine sono riusciti a individuare l'appartamento incriminato grazie a delle segnalazioni anonime e, prima di entrare in quell'ambiente, hanno dovuto superare un pesante cancello metallico.

I poliziotti e i funzionari dei servizi per l'infanzia, infiltratisi in quella proprietà-prigione, si sono trovati davanti sette minori di età comprese tra i tre e i sette anni, senza alcun vestito addosso, affamati, disidratati, sporchi. Anche le condizioni di salute dei bimbi erano preoccupanti, dato che quelli avevano l'influenza, mostravano segni di anemia e presentavano ferite sul corpo. A detta dei soccorritori, inoltre, uno dei bambini salvati sarebbe anche affetto da autismo. Adesso, i sette piccoli stanno ricevendo tutte le cure mediche necessarie.

Le ispezioni degli inquirenti hanno quindi fatto emergere che la proprietà in cui i piccoli sono stati costretti finora a vivere da soli, apparentemente per decisione delle loro madri, era lurida e priva di acqua corrente e potabile, nonché senza fornelli e frigorifero. Nell'appartamento, in aggiunta, non c'era neanche l'ombra di qualcosa da mangiare.

Gli inquirenti, dopo il salvataggio dei piccoli, hanno subito interrogato la 13enne che era stata messa a guardia dei sette malcapitati. Questa ha così raccontato agli agenti che le sue due sorelle maggiori le avrebbero ordinato di badare a quei minori e di, qualora lei fosse stata fermata dalle forze dell'ordine, mentire sulla sua età, facendo finta di avere 17 anni. La ragazzina ha inoltre ribadito che quei sette bimbi sono figli delle due sue sorelle: quattro di una e tre dell'altra.

Gli agenti si sono messi di conseguenza sulle tracce delle due donne-carceriere, ma, in base alle ultime indiscrezioni, queste avrebbero inaspettatamente contattato i servizi di protezione dell'infanzia per "riavere i loro figli".

Commenti

Grazie per il tuo commento