Deve fare la quarantena e lo trovano al ristorante: bufera su Blair

Polemiche per l'ex premier britannico Tony Blair, il quale è stato pizzicato in un noto ristorante londinese, dopo essere rientrato da un viaggio negli Usa. "Non ha rispettato la quarentena", tuonano i conservatori.

L’ex premier britannico Tony Blair è finito nell’occhio del ciclone per aver “infranto le regole” relative al protocollo Covid. Volato negli Stati Uniti il 14 settembre, per partecipare ad una conferenza sulla situazione tra Israele ed Emirati Arabi Uniti, l’ex primo ministro è rientrato a Londra il 16 ed è stato avvistato il 26 nell’esclusivo Harry’s Bar di Mayfair. Come riporta il Daily Mail, Blair avrebbe trasgredito le regole, che impongono a tutti i cittadini una quarantena obbligatoria di 14 giorni, di ritorno dagli Usa.

Il conservatore David Jones ha dichiarato al quotidiano che Blair con la sua condotta “ha dato un pessimo esempio ai viaggiatori, in qualità di ex premier che trasgredisce le regole”. In risposta alle accuse, il portavoce di Blair ha specificato che l'ex premier britannico “ha seguito tutte le regole imposte dal governo Usa e della Gran Bretagna. Il signor Blair è stato sottoposto ad un test Covid prima di lasciare gli Uk, un altro all’arrivo alla Casa Bianca ed ed è stato testato diverse volte dal suo ritorno. Tutti i test sono risultati negativi e non ha partecipato ad altri incontri”. Dal Ministero degli Esteri fanno inoltre sapere che i diplomatici in viaggio di lavoro per conto del governo della Gran Bretagna sarebbe esenti dalla quarantena. “Il Foreign Office fornisce esenzioni ai diplomatici che viaggiano per affari relativi agli intessi della Gran Bretagna”, ha dichiarato un portavoce dell’FCO, sottolineando che “queste persone, i loro dipendenti e familiari non devono seguire l’isolamento di 14 giorni”.

Ma Tony Blair ha lasciato il suo incarico come inviato in Medio Oriente nel 2015, diventando da allora un privato cittadino a tutti gli effetti. Le regole sono molte chiare a tal proposito, affermano i conservatori. L’esenzione dalle norme in vigore vengono applicate esclusivamente a diplomatici, il loro staff e ai membri dell’Onu, per le “conferenze internazionali”. Non è stata risparmiata dalle critiche neppure la regina Elisabetta, che pochi giorni fa ha fatto la sua prima apparizione dopo mesi di isolamento nella “Covid bubble”.

La sovrana si è presentata al pubblico senza mascherina insieme al nipote William, cosa che ha suscitato parecchie critiche, visto l’incremento dei casi di Coronavirus in Uk. “Anche la regina dovrebbe rispettare le regole”, hanno puntualizzato in molti sul web. Ma dopo 7 mesi di confinamento, Elisabetta ha rispettato un rigoroso distanziamento di sicurezza durante la sua prima apparizione pubblica.

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Commenti

cgf

Dom, 18/10/2020 - 12:44

Blair è un privato cittadino e non un diplomatico, anche per questo si fa pagare profumatamente ogni volta che va da qualche parte. Non per scimmiottare Trump, ma Elisabetta è la regina e non può restare chiusa in un seminterrato, non ha calcato suolo pubblico e/o entrata in contatto con la folla, anzi è la prima a volere mantenere le distanze, lo faceva anche prima, figurati ora

alox

Dom, 18/10/2020 - 13:12

...ma e' suo il ristornate?

venco

Dom, 18/10/2020 - 13:54

capito? ci son politici furbi anche in Inghilterra.