Bufera su Evo Morales: "Ha usato fondi pubblici per costruirsi una reggia"

La pubblicazione del reportage di The Guardian ha subito spinto l’opposizione cristiano-democratica a chiedere le dimissioni del capo dello Stato

Il presidente boliviano Evo Morales è stato in questi giorni attaccato dalla stampa estera e dai partiti di opposizione per avere impiegato soldi pubblici per realizzare “opere faraoniche”.

L’esponente socialista, alla guida del Paese ininterrottamente dal 2006 e costantemente presentatosi all’opinione pubblica mondiale come il “paladino dei poveri”, è stato di recente accusato dal quotidiano britannico The Guardian di avere effettuato “spese pazze” utilizzando fondi statali. In particolare, il leader boliviano avrebbe stornato denaro dai programmi governativi anti-povertà per finanziare la costruzione di una sua “maestosa residenza”.

Il palazzo presidenziale incriminato, riporta l’organo di informazione, si trova nel centro di La Paz ed è caratterizzato da un’“imponente facciata di vetro”. Questo, caratterizzato da saloni interni “di colore rosso acceso”, dispone inoltre di un eliporto ed è costituito da ben “29 piani”. Il piazzale antistante all’edificio è anch’esso “maestoso”. In base alle stime effettuate da The Guardian, Morales, per erigere tale residenza, avrebbe fatto ricorso a oltre “36 milioni di dollari”, sottratti, sempre a detta dei giornalisti britannici, ai fondi pubblici destinati a sradicare il sottosviluppo dal Paese.

L’organo di informazione ha quindi bollato il palazzo incriminato come un simbolo della “vanità” dell’esponente socialista, ormai sempre più incline, malgrado i reiterati slogan pauperistici, a “sfruttare il potere per appagare i propri vizi personali”. Lo stesso quotidiano ha però sottolineato il fatto che, malgrado la progressiva degenerazione della condotta politica di Morales, costui continuerebbe a godere di un sentimento di gratitudine e di ammirazione da parte dei ceti sociali più bassi, ossia gli operai e i braccianti agricoli.

La pubblicazione del reportage di The Guardian ha subito spinto l’opposizione cristiano-democratica a chiedere le dimissioni del capo dello Stato. Diversi esponenti del Partido Demócrata Cristiano (Pdc) hanno infatti bollato come “miserevole” la scelta del leader socialista di spendere il denaro dei Boliviani per realizzare una “reggia” e hanno poi definito l’attuale presidente come “moralmente inadatto a guidare la nazione”.

Commenti

mariod6

Sab, 09/03/2019 - 16:10

Come diceva uno bene informato : Il capitalismo è lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, in comunismo invece è il contrario !!!