Nei primi mesi dell'anno sembrava che il governatore del Wisconsin Scott Walker dovesse avere vita facile nel campo repubblicano. Candidato per un posto da sfidante nelle prossime elezioni statunitensi, ha visto la sua campagna affossata dai risultati dei sondaggi e annunciato ieri notte di volersi ritirare.
Diverse le ragioni dietro la scelta di Walker. C'è prima di tutto un problema economico: le donazioni alla sua campagna sono diminuite notevolmente con il calo dei consensi nei suoi confronti. Ma nella dichiarazione ufficiale dell'ormai ex candidato repubblicano c'è anche una considerazione più generale sul tono della competizione.
Walker dice che la campagna si è trasformata in una rissa, tra attacchi personali e lotte intestine e invita altri candidati a seguire la sua scelta "perché gli elettori possano concentrarsi su un numero più ridotto di candidati in grado di offrire un'alternativa positiva e conservatrice" a chi attualmente guida la corsa.
Il
bersaglio è ovviamente Donald Trump, che al momento risulta il nome più apprezzato e che sta conducendo una campagna elettorale a colpi di dichiarazioni roboanti e polemiche, strategia che sembra per ora pagare.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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