CIIE, "Ecco l'Italia": l'evento che promuove il Made in Italy in Cina

In due ore sono stati venduti sul Tmall, la più grande piattaforma di e-commerce cinese, prodotti provenienti dall'Italia per un valore complessivo di 4.75 milioni di euro

Il 6 novembre si è tenuta a Shanghai "Ecco l’Italia", un evento incentrato sulla vendita online di beni italiani in Cina. In due ore sono stati venduti sul Tmall, la più grande e conosciuta piattaforma di e-commerce cinese, prodotti Made in Italy per un valore complessivo di 38 milioni di RMB (ovvero 4.75 milioni di euro). Il risultato delle vendite è accompagnato da ben 21 milioni di visualizzazioni totali.

È la prima volta che viene organizzata in Cina la vendita in streaming dei prodotti italiani; è accaduto oggi perché ricorre il 50esimo anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia. L’evento è stato ideato da China Media Group con il supporto dell’Ambasciata d’Italia a Beijing e della Camera di Commercio Italiana in Cina. Le vendite, come detto, sono state co elevate perchè a molti cinesi, soprattutto ai giovani, piace il lifestyle italiano. Numerosi i prodotti che sono venduti in streaming, tra cui: Moschino, Golden Goose Deluxe Brand, De’Longhi, Barilla, Acqua Panna, Marvis, Acqua di Parma e Rilastil.

Negli ultimi due anni le attività di vendita in streaming hanno avuto uno sviluppo molto rapido in Cina, hanno promosso una nuova esperienza di consumo e consentito l’esplorazione di più canali di vendita per i prodotti di qualità oltre a migliori servizi post-vendita. Quest’anno, durante il periodo più difficile dell’epidemia, il lockdown delle città non ha influito sulle vendite in streaming. Proprio in quel periodo, le vendite in streaming sono diventate una modalità assai importante per stimolare i consumi e promuovere la ripresa economica in Cina.

"Ecco l’Italia" è stata promossa da due celebrità cinesi, uno è Kang Hui, il più influente conduttore del China Media Group e l'altro è il migliore beauty influencer della Cina Austin Li (Lipstick King), che "può vendere" 15mila rossetti in cinque minuti (una volta ha venduto 2,28 milioni di yuan di cosmetici in un secondo).

Al termine dell'evento Kang Hui è stato chiaro: "Nei prodotti made in Italy spunta il lifestyle, non solo in quelli di lusso ma anche nei beni quotidiani come la pasta. Questo dimostra una passione degli italiani per la vita. Gli italiani sanno scoprire ogni bellezza della vita". L’influencer Austin Li non è stato da meno: "Mi piacerebbe poter aver più occasioni per presentare al pubblico cinese il Made in Italy, dalla moda all' abbigliamento. Spero di potere collaborare di più con i marchi italiani di alta qualità".

In questo momento l’epidemia in Italia non è ancora completamente sotto controllo e la speranza degli organizzatori è che questa vendita in streaming possa offrire un contributo agli scambi economici tra i due Paesi. Durante l’attività l’ex sottosegretario allo Sviluppo economico italiano Michele Geraci ha spiegato che "Ecco l'Italia" è "un ottimo evento che aiuta la promozione dei prodotti italiani sul mercato cinese; i prodotti alimentari, della moda e in generale tutti i brand italiani". "In Cina il mercato on-line rappresenta più di un terzo. Il commercio elettronico è dunque una grande opportunità che i prodotti del Made in Italy devono sfruttare", ha aggiunto.

La CIIE e le imprese italiane

Quest’attività si è svolta nell’ambito della terza edizione della CIIE, inaugurata il 3 novembre a Shanghai, e che ha visto la partecipazione di quasi 50 aziende incluse nella lista Fortune 500 e di società leader in diversi settori. Su questo tema, Luca Ferrari, ambasciatore d’Italia in Cina, ha affermato che quest’anno ci sono ben 82 società italiane presenti a Shanghai. Si è trattato di uno sforzo notevole da parte del sistema economico italiano. "Quest’anno sono la metà, però sono tutte imprese che stavano in Cina e che hanno partecipato con personale in loco. Per cui direi che c’è un’importantissima presenza italiana alla China International Import Expo di Shanghai", ha sottolineato Ferrari.

In un contesto di diffusione globale dell’epidemia di Covid-19 e di continua recessione economica, la Cina ha dimostrato ancora una volta di essere un grande Paese responsabile, persistendo nelle sue politiche di apertura, organizzando un evento importante come la CIIE per fornire al mondo più opportunità di mercato, di investimento e di crescita economica.

Negli ultimi anni gli scambi economici e commerciali tra Cina e Italia hanno continuato a crescere. Secondo i dati pubblicati dalla Dogana generale della Cina, nel 2019 il volume degli scambi commerciali tra Cina e Italia è stato di 54,899 miliardi di dollari (+1,2% su base annua) di cui 21,412 miliardi sono state le importazioni cinesi dall'Italia, che hanno visto un incremento dell'1,7%. A causa della crisi sanitaria provocata dal Covid-19, da gennaio a settembre 2020 il volume degli scambi commerciali ha riscontrato una riduzione del 4,5%. La CIIE sarà tuttavia un importante piattaforma che porterà ad un incremento del commercio tra i due Paesi.

Su questo tema il capo dell’ufficio di Shanghai dell’ICE, Massimiliano Tremiterra, si è così pronunciato: "La CIIE è un evento di straordinaria importanza che rafforza le relazioni economiche e politiche della Cina con il resto del mondo. Ritengo che attività del genere possano contribuire a diffondere meglio il messaggio di questa manifestazione a tanti cittadini cinesi che non sono a Shanghai e che non hanno potuto essere presenti. Vi ringrazio per aver trasmesso questo messaggio di collaborazione economica a tutta la Cina".

L'importanza dell'e-commerce

Questo grande evento di vendita in streaming, tenuto presso il Bund di Shanghai, è un’attività che ha combinato e-commerce e CIIE. Nel periodo di maggiore diffusione dell’epidemia di nuovo coronavirus, e in controtendenza rispetto al calo delle vendite offline, il commercio elettronico in Cina ha assistito ad una grande crescita che lo ha reso un importante motore per la ripresa economica. Nei primi tre trimestri di quest'anno, le vendite al dettaglio attraverso il commercio elettronico hanno superato gli 8 trilioni di yuan, con un aumento del 9,7% su base annua.

L’economia cinese è riuscita a crescere grazie allo sviluppo dell’e-commerce e nel frattempo ha continuato ad ampliare l’apertura negli ambiti dell’economica digitale e di Internet, promuovendo la rapida crescita del commercio elettronico transfrontaliero insieme ad altri nuovi formati e modelli di business.

Tale azione testimonia la decisione della Cina di rendere il proprio gigantesco mercato di 1,4 miliardi di persone un vero mercato mondiale. L’economia digitale e Internet creeranno maggiori opportunità di scambi commerciali tra la Cina e l’Italia. Questa è l’opinione di Giulia Gallarati, segretario generale della Camera di Commercio Italiana in Cina: "Questa è un’occasione unica per presentare quella che è la qualità italiana che è riconosciuta in tutto il mondo e si declina in tecnologia, gusto, innovazione e stile. In una piattaforma all’avanguardia che ci consente di raggiungere tanti amici cinesi che amano l’Italia".

Da questo, la comunità internazionale può vedere chiaramente come il nuovo modello di sviluppo della Cina non miri solo ad una "circolazione interna" chiusa, ma ad una "doppia circolazione interna ed esterna" di merci e prodotti. Il rafforzamento "interno" sarà pertanto il risultato di una visione organica in grado di combinare sempre di più questi due aspetti.

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