In Cina la prima revisione degli elenchi per salvare animali e piante a rischio estinzione

Si tratta della prima grande azione di questo tipo dall’entrata in vigore nella RPC, nel 1989, della Legge sulla protezione degli animali selvatici

L’Amministrazione statale delle Foreste e delle Praterie e il Ministero dell’Agricoltura e degli Affari rurali hanno recentemente iniziato le revisioni dell’Elenco cinese per la protezione dei principali animali selvatici e dell’Elenco cinese per la protezione delle piante selvatiche. Si tratta della prima grande azione di questo tipo dall’entrata in vigore nella RPC, nel 1989, della Legge sulla protezione degli
animali selvatici.

La Cina ha notoriamente un vasto territorio, risorse abbondanti e numerosi animali e piante selvatici unici al mondo. La tempestiva revisione dei due elenchi favorisce il salvataggio di preziosi animali e piante a rischio di estinzione, salvaguardando la biodiversità e l’equilibrio ecologico e promuovendo l’edificazione di una civiltà ecologica.

La gru della Manciuria

La gru della Manciuria è l’uccello che meglio rappresenta la Cina, il preferito dai cinesi e soprannominato “la gru degli immortali”. Già da quarant’anni la quantità di esemplari di queste gru presenti in Cina ha iniziato a crescere, nell’ordine delle centinaia. Nel 1976 è stata istituita la Riserva naturale delle zone umide Zhalong dello Heilongjiang e in poco più di 4 decenni il numero di esemplari di gru della Manciuria è cresciuto, da circa cento agli oltre 800 esemplari odierni.

L'alce

Nella regione di Daxing’anling sono stati finalmente immortalati nel 2016 per la prima volta 6 alci selvatiche che vivono in libertà. Le immagini ritraggono gli esemplari mentre camminano e mangiano delle piante. Si tratta di animali molto sensibili ai cambiamenti dell’ambiente esterno e che hanno necessità molto particolari riguardo la vegetazione di cui si nutrono. E’ la prima volta che in Cina degli esemplari di alce sono stati fotografati in natura, e questo conforta sul fatto che la qualità dell’ambiente nel Paese sta migliorando.

I panda giganti

Dotati di una simpatia contagiosa, i panda sono di solito chiamati “fossili viventi” e non rappresentano soltanto un tesoro nazionale cinese ma un patrimonio prezioso lasciato dalla natura all’umanità. Per proteggere questo “tesoro nazionale”, fin dagli anni sessanta la Cina ha istituito 67 riserve naturali per panda giganti, 46 delle quali si trovano nella provincia del Sichuan. In queste aree protette vengono effettuati controlli e perlustrazioni tutto l’anno, correndo in soccorso dei panda giganti malati e affamati. Allo stesso tempo, le montagne vengono bonificate e i corsi d’acqua domati, viene ripristinata la vegetazione, con attività di prevenzione e controllo su tutti i tipi di disastri naturali. Viene poi ridotta l’interferenza delle attività umane sulla vita selvatica dei panda giganti, garantendo un buon ambiente ecologico per la loro sopravvivenza e la loro riproduzione.

Il delfino bianco cinese

Un tempo era un animale piuttosto comune ma adesso, sia in Cina che nel resto del mondo, il numero di esemplari di delfino bianco cinese ancora esistenti si è ridotto a circa 4000. Il Governo presta grandissima attenzione alla protezione di questo raro cetaceo, tanto che, nel 2017, il Ministero delle Aree rurali e dell’Agricoltura ha elaborato il “Piano d’azione (2017—2026) per proteggere il delfino bianco cinese”!

Il gingko

Il Ginkgo è un albero tipico della Cina, molto apprezzato per le sue caratteristiche estetiche e coltivato già in epoca Shang (16mo secolo avanti Cristo) e poi Zhou. Le origini di questa specie vegetale risalgono a più di 345 milioni anni fa, all’età del Carbonifero, per tale motivo il Gingko è anche conosciuto come “primo fossile vivente della terra”.

La Camelia nitidissima, “Imperatrice dei Casati del tè”

La Camelia nitidissima è una specie protetta a livello nazionale. Nel 1960 alcuni ricercatori cinesi scoprirono per la prima volta nel Guangxi una varietà di camelia dorata, che fu denominata per l’appunto Camelia nitidissima. Questa specie è l’unica tra le oltre 100 varietà di camelia esistenti ad avere un colore oro e vanta per questo il soprannome di “panda gigante del mondo vegetale” e “imperatrice
dei Casati del tè”.

Lo Shaniodendron subaequale

La specie vegetale nota col nome di Shaniodendron subaequale ha 67 milioni di anni, la stessa età dei dinosauri. Fu rinvenuta per la prima volta in Cina nel 1992, su alcuni terreni calcarei di Yixing e fu una scoperta sensazionale. Negli ultimi anni, i dipartimenti competenti all’adozione delle varie misure di protezione, hanno anche creato dei vivai semenzali in serra. Oggi nella sola Yixing sono coltivati 60.000 esemplari.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.