Cipro pagherà vitto, alloggio e medicine ai turisti che si infetteranno sull'isola

Le autorità di Cipro stanno cercando in ogni modo di salvare la stagione turistica, dato che il settore ricettivo rappresenta il 15% del loro Pil

Cipro pagherà vitto, alloggio e medicine ai turisti che si infetteranno sull'isola

Il governo di Cipro ha lanciato una campagna intesa ad accaparrarsi i flussi turistici internazionali, annunciando che pagherà “vitto, alloggio e medicine” ai visitatori che si infetteranno sull’isola nel corso di una vacanza. Con tale annuncio, le autorità di Cipro puntano a presentare la nazione come meta ideale e sicura per i viaggiatori, sperando così di salvare la stagione balneare. Nel Paese, l’epidemia di coronavirus è stata contenuta, contagiando non più di 939 persone e causando 17 decessi. Dati i numeri relativamente bassi delle infezioni, l’esecutivo locale sta cercando in ogni modo di accattivarsi i turisti di mezzo mondo, dato che il settore ricettivo e alberghiero costituisce circa il 15% del Pil isolano.

L’annuncio relativo alle spese di vitto, alloggio e medicine che saranno coperte dal governo di Cipro è stato fatto mercoledì, mediante una lettera redatta dallo stesso esecutivo e citata dalla Bbc.

Nel documento in questione si assicura appunto che i turisti che dovessero infettarsi durante la loro permanenza sull’isola godranno della pronta assistenza delle autorità locali, che provvederanno a farsi carico degli oneri del soggiorno, del sostentamento e delle cure nei riguardi dei soggetti che contrarranno il virus sul suolo cipriota.

I viaggiatori infettatisi sull’isola dovranno pagare di tasca loro, precisa l’emittente, soltanto le spese necessarie al loro trasferimento al più vicino aeroporto e all’acquisto del biglietto aereo per il primo volo di rimpatrio.

Oltre alla lettera relativa alla copertura finanziaria pubblica di vitto, alloggio e medicine, il governo di Nicosia ha anche fatto sapere, sempre al fine di convincere quanti più turisti possibile ad andare in vacanza proprio lì, che sarebbe pronto sull’isola un ospedale, munito di 100 posti-letto, messo su appositamente per accogliere i visitatori che si ammaleranno di Covid.

Sempre a Cipro, ha aggiunto il network attenendosi alle informazioni fornite dalle medesime autorità, sarebbero pronti all’uso numerosi “alberghi per la quarantena”, dove potranno comodamente trascorrere l’isolamento precauzionale i familiari dei vacanzieri che risulteranno positivi al morbo.

L’impegno del governo locale per una rapida ripresa dei flussi turistici verso la nazione insulare è stato quindi ribadito da Savvas Perdios, viceministro del Turismo citato dalla Bbc: “Il danno dovuto all’epidemia è stato enorme e stiamo di conseguenza cercando di fare del nostro meglio nonché tutto quello che è possibile per salvare quanto resta della bella stagione. Abbiamo lavorato duro per tenere il virus sotto controllo”.

Cipro, rimarca l’organo di informazione londinese, punta a riaprirsi ai collegamenti aerei internazionali il 9 giugno, anche se soltanto ai soggetti provenienti da Stati dove l’epidemia è stata contenuta, tra cui la Germania, la Grecia, Israele e Malta. Tale elenco di Paesi sicuri sul piano sanitario verrà aggiornato settimanalmente.

I cittadini delle nazioni maggiormente colpite dai contagi invece, ha puntualizzato il viceministro a cui fa riferimento l’emittente, dovranno aspettare luglio per andare in viaggio sull’isola di Afrodite.

Il grosso dei turisti recatisi in questi anni lì, evidenzia il network, è stato costantemente rappresentato da vacanzieri britannici e russi, ossia da cittadini di due Stati tra i più martoriati al mondo dall’infezione.

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