Ucraina in fiamme: 1.200 corpi in strada e bombe sull'istituto nucleare

La guerra non si ferma: a Kharkiv è stato preso di mira dai russi un laboratorio nucleare, bombe sono cadute anche in alcune città dell'ovest al momento non coinvolte dal conflitto

Ucraina in fiamme: 1.200 corpi in strada e bombe sull'istituto nucleare

Un istituto di ricerca nucleare è stato colpito nella notte a Kharkiv, seconda città dell'Ucraina. A riferirlo sono state le autorità ucraine, secondo cui diversi laboratori sarebbero andati distrutti e non si escludono anche danni ambientali. L'azione ha dimostrato ancora una volta come la Russia tema attività di sviluppo di armi non convenzionali da parte di Kiev.

Non a caso l'altra notizia della notte riguarda la richiesta di convocazione, da parte di Mosca, di una seduta straordinaria del consiglio di sicurezza dell'Onu per discutere delle presunte attività biologiche militari sostenute dagli Stati Uniti in Ucraina. Intanto giungono nuovi allarmi da Mariupol: secondo le autorità ucraine sarebbero già almeno 1.207 le vittime degli scontri di questi giorni.

I bombardamenti della notte

Kharkiv ancora una volta è stata la città più colpita dai raid russi. Diverse esplosioni sono state riportate sia dalla periferia che dalle zone limitrofe al centro storico. Del resto la metropoli risulta tra i più importanti obiettivi militari e strategici di Mosca, con le truppe russe stanziate a pochi passi dalla città.

Ma il bombardamento della notte ha avuto anche specifici obiettivi colpiti in modo chirurgico. Tra questi per l'appunto l'istituto di ricerca nucleare. “Il bombardamento ha causato un incendio in un albergo nelle vicinanze – si legge in un tweet del profilo del parlamento ucraino – la battaglia continua”.

L'Ispettorato di Stato per la Regolamentazione Nucleare ha fatto una prima conta dei danni. Così come riportato dal Kyiv Indipendent, sarebbero stati danneggiati l'esterno “e forse numerosi laboratori all'interno dell'edificio”.

Oltre che a Kharkiv, le sirene di allarme aereo nelle ore della notte hanno risuonato anche nella capitale Kiev. Ma una delle città più colpite è stata anche Dnipro, fino a oggi marginale nel contesto bellico. Situata a est del fiume Dnepr, la città è una delle più grandi del Paese. I bombardamenti sono stati molto duri e la gente è rimasta sorpresa e impaurita dal continuo rumore di esplosioni.

Ci sarebbero, secondo fonti del Servizio di emergenza ucraino, anche delle vittime. Un bombardamento contro un condominio avrebbe causato almeno un morto, i missili avrebbero inoltre colpito anche un asilo che per fortuna, vista l'ora notturna, era chiuso.

La situazione a Mariupol

La città assediata di Mariupol, nel sud del Paese, continua a essere la più martoriata dal conflitto. Secondo le ultime stime fornite dalle autorità ucraine, gli scontri avrebbero causato più di mille morti. In particolare, i soccorritori di Kiev affermano di aver contato 1.207 vittime soltanto negli ultimi giorni. Oltre che dall'assedio, i problemi derivano dal fallimento dei corridoi umanitari proclamati a partire dallo scorso sabato. Nessun civile dunque al momento da qui è stato evacuato.

Colpito anche l'ovest

Una novità è arrivata anche dalle regioni occidentali dell'Ucraina, quelle cioè meno colpite dalla guerra. I bombardamenti della notte hanno coinvolto alcune città come Lutsk e Ivano-Frankivsk. La Difesa russa ha confermato i raid e ha specificato di aver colpito degli aeroporti militari. Testimoni da Lutsk hanno affermato che ad essere colpito sarebbe stato anche un complesso di fabbriche che producono materiale per gli aerei militari.

Russia chiede convocazione consiglio sicurezza Onu

Il governo di Mosca, così come annunciato su Twitter dal vice rappresentante permanente all'Onu Dmitry Polyansky, ha chiesto la convocazione di una riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Punto all'ordine del giorno le attività dei presunti laboratori gestiti dagli Usa in Ucraina.

“La Russia – si legge nel tweet – ha richiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite l'11 marzo per discutere delle attività biologiche militari statunitensi sul territorio dell'Ucraina”. Le accuse di Mosca sono state respinte nel corso della notte da Ned Price, portavoce del Dipartimento di Stato Usa. “Non gestiamo – ha dichiarato – laboratori biologici in Ucraina”.

Mosca apre corridoi umanitari verso la Russia

Oggi dovrebbero essere tentate nuove evacuazioni di civili dalle città più martoriate. Nelle scorse ore la Russia ha annunciato che verranno aperti nuovi corridoi umanitari ma “senza coordinamento con l'Ucraina”, accusata di voler trattenere i civili.

In particolare, Mosca potrebbe istituire dei corridoi lungo i territori controllati dai propri soldati e che porterebbero i civili direttamente in Russia. Una circostanza condannata da Kiev, il cui governo vorrebbe che i civili potessero rimanere al sicuro in zone più tranquille del territorio ucraino.

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