La Commissione europea di von der Leyen perde già pezzi: bocciati due candidati

La commissione giuridica del Parlamento europeo ha bocciato i commissari designati da Romania e Ungheria: "non sono in grado di esercitare le loro funzioni"

La Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen inizia già a perdere pezzi.

La commissione giuridica del Parlamento europeo ha infatti bocciato i commissari designati da Romania e Ungheria: Rovana Plumb e Laszlo Trocsanyi.

La socialista Plumb era stata la candidata commissaria ai trasporti mentre al conservatore Trocsanyi sarebbe spettata la commissione incaricata ad allargamento e vicinato. Entrambi sono stati esclusi perché “non sono in grado di esercitare le proprie funzioni – informa una nota della stessa commissione giuridica – in conformità ai trattati e al codice di condotta”.

In poche parole, per i funzionari Ue i candidati commissari di Romania e Ungheria hanno chiari conflitti di interesse finanziari. Non sono stati diffusi i particolari che hanno spinto gli eurodeputati a prendere questa decisione.

Cosa succede adesso

Resta da capire cosa intenderà fare von der Leyen, che si trova di fronte a tre strade. La prima prevede la conferma dei due commissari, rischiando però la bocciatura in plenaria; la seconda implica la richiesta ai governi di Bucarest e Budapest di proporre altri due nomi in sostituzione a Plumb e Trocsanyi. La terza e ultima è una sorta di via di mezzo: assegnare ai candidati una diversa mansione.

Ricordiamo che i commissari europei vengono nominati dai governi dei Paesi membri dell’Unione Europea. In un secondo momento il candidato presidente della Commissione europea decide di affidare loro un cosiddetto portafoglio.

Prima che il parlamento europeo approvi mediante voto la squadra di von der Leyen, i candidati commissari devono passare ai raggi x, ovvero sono costretti a sottoporsi ad audizioni parlamentari. Qui gli eurodeputati analizzeranno competenze e storia dei nomi proposti. Plumb e Trocsanyi hanno già ricevuto semaforo rosso.