Coronavirus, atterrato in GB aereo con 8 italiani. Speranza: "Voli fermi"

Gli 8 italiani arrivati da Wuhan saliranno a bordo di un altro aereo che li porterà a Pratica di Mare: l'arrivo è previsto per le 13. Speranza: "I voli resteranno fermi, non cambiamo idea"

Coronavirus, atterrato in GB aereo con 8 italiani. Speranza: "Voli fermi"

L'aereo dell'aeronautica militare, con a bordo 200 passeggeri rimpatriati da Wuhan, in Cina, dopo l'epidemia di coronavirus, è atterrato all'aeroporto militare Raf Brize Norton della Gran Bretagna. A bordo c'erano anche 8 italiani, che saliranno su un altro volo, che li porterà a Pratica di Mare, vicino a Roma, intorno alle 13 di questa mattina.

Secondo quanto ha raccontato un portavoce degli Esteri di Londra a Sky News, il volo con a bordo 200 persone "è decollato da Wuhan alle 3.20 (ora locale, le 20.20 in Italia)". Tra i passeggeri c'erano anche i medici, pronti ad assistere i viaggiatori in caso di bisogno.

Intanto, il ministro della Salute italiano, Roberto Speranza, ha confermato, in un'intervista al Corriere della Sera, lo stop dei voli tra l'Italia e la Cina: "Abbiamo deciso insieme nella massima condivisione e insieme confermiamo che i voli sono e resteranno chiusi. Lo ha detto anche Di Maio. C'è piena unità nel governo, con il presidente Conte e con i ministri abbiamo scelto di tenere il più alto livello possibile di salvaguardia", ha detto. Gli aerei diretti in Cina, quindi, restano fermi. Fino a quando ancora non si sa: "Dipende dall'evoluzione del contagio. L'articolo 32 della Costituzione, che tutela il diritto alla salute, viene prima di tutto. Sono numeri significativi, parliamo di 60 voli a settimana e almeno 200 persone a bordo di ogni aereo. La nostra misura ha ridotto in modo importante gli scambi. E i cargo che trasportano merci continuano a volare". Nonostante il blocco aereo, però, Speranza spiega che "nessuno è bloccato. Ci stiamo facendo carico, con autorizzazioni straordinarie, sia dei rimpatri in Cina, sia del ritorno dei nostri concittadini in Italia. Dopo i 56 italiani in quarantena alla Cecchignola, altri 8 sono in arrivo oggi. Chi vuole può rientrare, non ci risultano particolari tensioni da questo punto di vista".

E si aggrava il bilancio dell'epidemia, che supera a livello globale quello della Sars del 2002-2003, quando morirono 774 persone. I decessi per il nuovo coronavirus, infatti, hanno raggiunto la soglia degli 813 morti. Solo nelle ultime 24 ore, sono 89 le persone decedute. L'Organizzazione mondiale della sanità, tuttavia, ha stimato che il numero di contagi quotidiani si sta stabilizzando. "Stiamo registrando un periodo di stabilità di quattro giorni, in cui il numero di casi segnalati non è aumentato. Questa è una buona notizia e potrebbe riflettere l'impatto delle misure di controllo che sono state messe in atto", ha dichiarato l'Oms.