Coronavirus, Oms: "No all’ibuprofene se si sospetta contagio"

Il portavoce dell'Oms, Christian Lindmeier, ha spiegato che in caso di possibile contagio da coronavirus una persona potrebbe usare potrebbe il paracetamolo per l’automedicazione

Senza il consulto di un medico, l’assunzione di farmaci anti-infiammatori, come quelli che contengono ibuprofene o cortisone, è fortemente sconsigliato alle persone che sospettano di essere state contagiate dal coronavirus. Il medicinale, infatti, potrebbe aggravare il quadro clinico del pazinete.

L’avvertimento è giunto dal portavoce dell'Organizzazione mondiale di sanità (Oms) Christian Lindmeier che, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Ginevra, ha dichiarato come non ci siano studi recenti che collegano il farmaco antinfiammatorio ad un aumento dei tassi di mortalità ma gli esperti stanno conducendo indagini per far luce sulla questione.

In alternativa, però, potrebbe essere usato un altro farmaco."Raccomandiamo il paracetamolo, non l'ibuprofene, per l'automedicazione", ha detto Lindmeier. L'indicazione fornita dall'agenzia delle Nazioni Unite è arrivata dopo che importanti funzionari sanitari francesi avevano messo in guardia dall'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei, i cosiddetti Fans, per combattere il coronavirus.

In un recente articolo pubblicato sulla rivista scientifica “The Lancet” era emersa l'ipotesi che alcuni farmaci, incluso l'ibuprofene, siano un potenziale ulteriore rischio per i pazienti affetti da Covid-19 che soffrono anche di ipertensione o diabete.

Anche il Ministro della Sanità francese, Oliver Véran, ha sconsigliato l’uso di determinati farmaci per tentare di alleviare i sintomi del coronavirus. Il membro del governo transalpino, in un post pubblicato su Twitter, ha lanciato un avvertimento a tutti i cittadini: "L'assunzione di farmaci antinfiammatori (Ibuprofene, cortisone) potrebbe essere un fattore aggravante dell'infezione".

Anche alla luce di queste raccomandazioni, per scongiurare eventuali accaparramenti e garantire la disponibilità di medicinali a base di paracetamolo, la Francia ne ha limitato la vendita. I farmacisti potranno dispensare senza ricetta solo una scatola di paracetamolo, nella confezione 500 mg o 1g, per paziente senza sintomi o 2 confezioni dello stesso dosaggio in caso di sintomi come dolori e/o febbre. Sospese le vendite su Internet di farmaci a base di tutti i prodotti contenenti paracetamolo, ibuprofene così come l'aspirina. L'agenzia francese, però, raccomanda a tutti coloro che assumono antinfiammatori e cortisonici per altri problemi di salute a consultare il proprio medico prima di interrompere i trattamenti.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) della Svizzera che, seppur non avendo dati certi, attraverso un comunicato ha comunque sconsigliato di ridurre la febbre con farmaci contenenti ibuprofene. In singoli casi si sarebbe osservato che le persone infettate da coronavirus hanno visto la loro condizione aggravarsi.

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Commenti

roberto67

Mer, 18/03/2020 - 10:44

Insomma, con tutti i FANS che vengono commercializzati, si nomina solo l'Ibuprofene: molto strano, non sarà una delle solite bufale con interessi commerciali? Come il messaggio audio di una dottoressa che circola da giorni, con la raccomandazione di farsi prescrivere la vitamina C, ma di una ben determinata marca.