Danimarca, ok al ricovero forzato dei contagiati

I contagiati da coronavirus in territorio danese sono finora 674, ma il Paese nordico non ha ancora registrato alcun decesso da tale morbo

La Danimarca ha appena approvato un pacchetto di misure precauzionali straordinarie per prevenire i contagi da coronavirus. Tali prescrizioni in materia sanitaria sono state varate nel corso di una seduta d’emergenza del Folketing, il parlamento nazionale. A sostegno della normativa di emergenza, contenente significative limitazioni alle libertà individuali, hanno votato tutti i deputati. Le restrizioni in questione resteranno in vigore fino al primo marzo 2021.

Tra le misure prudenziali approvate oggi dall’assemblea legislativa di Copenaghen vi è in primo luogo, spiega l’Agi, la possibilità di sottoporre a ricovero ospedaliero “forzato gli individui contagiati da Covid-19.

Il pacchetto di riforme consente infatti alle autorità di costringere i cittadini infettati dal morbo, o anche solo “sospettati” di essere tali, a effettuare delle visite mediche. Nel caso in cui le persone in questione dovessero rifiutarsi di sottoporsi agli esami clinici anti-coronavirus, i funzionari sanitari, evidenzia l’agenzia di stampa, potranno avvalersi dell’intervento della polizia per “facilitare” il ricovero ospedaliero dei soggetti recalcitranti.

Le norme appena varate dal parlamento danese, prosegue il medesimo organo di informazione, attribuiscono quindi ai pubblici poteri, sempre a scopo prudenziale, la facoltà di “vietare l'accesso a istituzioni, supermercati e negozi, asili, ospedali e di introdurre restrizioni sui mezzi di trasporto”.

Prima del via libera unanime da parte dei deputati nazionali, il provvedimento in materia sanitaria, nel corso del dibattito parlamentare, è stato, sottolinea Agi, sensibilmente modificato rispetto alla sua bozza originaria. La versione iniziale della stretta anti-coronavirus accordava infatti alla pubblica amministrazione poteri ben maggiori, come quello di fare irruzione nelle abitazioni private senza l’autorizzazione di un giudice al solo fine di stanarvi soggetti indiziati di essere infetti. Tale controversa previsione è stata alla fine stralciata dalla versione definitiva del pacchetto.

Precedentemente al voto unanime del Folketing sulle misure straordinarie a tutela della salute collettiva, Copenaghen aveva provato a contenere il dilagare dell’epidemia originaria della Cina chiudendo scuole e università, nonché proibendo gli assembramenti di più di cento persone.

Le precauzioni adottate finora non hanno però impedito che, in territorio danese, risultassero contagiati da Covid-19 seicento settantaquattro cittadini. Fortunatamente, nel Paese nordico non si è ancora verificato alcun decesso dovuto al morbo.

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Commenti

Reip

Ven, 13/03/2020 - 12:42

BEN FATTO! LA RISPOSTA AL VIRUS PER ORA NON PUO’ ESSERE CHE L’ISOLAMENTO!!!