Cuba, il nipote di Castro compra uno yacht usando soldi pubblici

Raúl Guillermo Rodriguez Castro ha acquistato un panfilo di 17 metri da 3 milioni usando i soldi pubblici. Intanto l'economia cubana è sempre più in crisi

Cuba, il nipote di Castro compra uno yacht usando soldi pubblici

A Cuba la popolazione è allo stremo ma gli eredi di Fidel Castro trascorrono una vita piena di agi. L'ennesima dimostrazione che sottolinea l'inefficienza del sistema cubano arriva dall'ultimo acquisto di lusso di Raúl Guillermo Rodriguez Castro.

Il nipote di Castro, hanno scoperto da Miami, ha acquistato un panfilo di 17 metri, dotato di due moto d'acqua e tutti i lussi del caso. Il prezzo? 3 milioni di dollari. Un particolare che cozza con la povertà dilagante presente sull'isola.

Mentre Raúl Guillermo Rodriguez Castro ha scucito in un batter d'occhio una montagna di soldi per soddisfare i suoi vizi, un numero crescente di cubani fatica sempre di più a mettere insieme il pranzo con la cena.

Altro particolare che non deve essere trascurato è che i 3 milioni di dollari investiti nell'acquisto dello yatch provengono dalla Gaesa, ovvero dal Grupo de Administracion Empresarial, cioè la holding statale che controlla il 60% dell'economia cubana, il 70% del commercio al dettaglio e quasi l'intero comparto turistico.

Gli sprechi degli eredi di Castro

A capo della Gaesa risiede Luis Alberto Rodríguez López-Callejas, genero di Raúl Castro e padre di Raúl Guillermo. Pare che lo shopping sfrenato del nipote di Castro non sia affatto piaciuto al resto della famiglia, in imbarazzo nel dover giustificare un esborso di soldi pubblici inutile quanto spropositato. E probabilmente anche invidiosa della spesa pazza di uno degli eredi castristi.

I cinque figli di Fidel avrebbero protestato affermando che ai tempi di Fidel non sarebbe mai potuto accadere che un membro della famiglia sperperasse una somma così ingente di denaro in futilità.

La difesa di Raúl Guillermo, amante di hotel di lusso, discoteche e Rolex, è timida. Il giovane rampollo avrebbe spiegato che il panfilo sarebbe in realtà un regalo di uno zio francese.