Ecco il super team legale a cui si affida Trump per i ricorsi

Pronti i ricorsi negli stati chiave, a cominciare dal Michigan. Donald Trump si affida a un team formato da Jay Sekulow, dall'ex sindaco di New York Rudy Giuliani e dall'ex procuratore generale della Florida, Pam Bondi

Ecco il super team legale a cui si affida Trump per i ricorsi

La Campagna di Donald Trump ha iniziato a riunire un super team legale per presentare i ricorsi in tutti gli stati chiave, a cominciare dal Michigan. Tra gli avvocati che il presidente ha assoldato, riferisce la stampa americana, ci sono dei veri e propri "mastini" come Jay Sekulow, l'ex sindaco di New York Rudy Giuliani e l'ex procuratore generale della Florida, Pam Bondi. Nel super team potrebbe finire anche Sidney Powell, l'avvocato dell'ex consigliere per la sicurezza nazionale Michael T. Flynn, che fu incastrato dai funzionari dell'amministrazione Obama nell'ambito dell'inchiesta sul Russiagate. La prima tappa del team legale è il Michigan, dove la campagna ha intentato un'azione presso la Court of Claims cercando di fermare il conteggio dei voti, come ha annunciato il responsabile della campagna Bill Stepien.

Il super team di Trump già al lavoro

"Mentre i voti nel Michigan continuano a essere contateggiati, la corsa presidenziale nello stato rimane estremamente serrata come abbiamo sempre saputo che sarebbe stata. Alla campagna del presidente Trump non è stato fornito un accesso significativo a numerosi luoghi per osservare l'apertura delle schede elettorali e il processo di conteggio, come garantito dalla legge del Michigan", ha affermato il responsabile della Campagna di Trump, Bill Stepien. "Il presidente Trump - ha sottolineato -si impegna a garantire che tutti i voti legali siano conteggiati in Michigan e ovunque". Nelle scorse ore, Donald Trump ha rivendicato la vittoria in Georgia, Pennsylvania e in Nord Carolina, sottolineando come "in ognuno di questi c'è un grande vantaggio. In più, rivendichiamo il Michigan, dove è stato ampiamente riportato un grande numero di schede segretamente gettate".

Ricorsi anche in Georgia, Wisconsin, Arizona, Nevada

Oltre al Michigan, Trump vuole chiedere ufficialmente il riconteggio delle schede negli stati in cui potrebbe perdere con poco scarto. Come in Wisconsin dove, con il 99% delle sezioni scrutinate, Joe Biden vince con il 49,6% contro il 48,9% di The Donald. Riguardo al Wisconsin, il responsabile della Campagna di Donald Trump Bill Stepien ha dichiarato che "il presidente è ben al di dentro della soglia utile per richiedere un riconteggio e lo farà immediatamente". Nel frattempo, rimane serrata la battaglia tra Donald Trump e Joe Biden negli Stati in bilico di Georgia, Arizona e Pennsylvania. Come riporta l'Agi, la contea più grande dell'Arizona ha diffuso gli ultimi dati previsti per la notte americana e che vedono il margine di vantaggio del candidato democratico ridursi di oltre 10 mila voti, secondo quanto riporta la Cnn. Con le ultime schede conteggiate, nella contea di Maricopa, la più popolosa e tradizionalmente conservatrice, Biden raccoglie 912.585 preferenze contro le 838.071 di Trump, riducendo il suo margine di vantaggio da 84.697 a 74.514 voti.

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