Esprimersi con umiltà e governare con sincerità e onestà. Questa è la via del nobiluomo.

Citazioni dal patrimonio classico e filosofico cinese, buone come ricette per la leadership, a partire dallo stesso Presidente Xi. Mentre quest'anno il Pcc fa 100 anni

 Esprimersi con umiltà e governare con sincerità e onestà. Questa è la via del nobiluomo.

Nei suoi 5000 anni di storia la civiltà cinese ha accumulato un tesoro di osservazioni e pensieri profondi sull’umanità, la natura, la famiglia, la nazione, la morale e la legge, dando vita a filosofie e saperi estesi come la vastità del suo territorio. Gli stranieri appassionati di cultura cinese sono numerosi e attratti proprio da questo genuino pensiero autoctono che induce riservatezza, modestia e tolleranza. Ma le dottrine e le filosofie antiche cinesi permeano ancora la vita quotidiana, influenzando e connotando la visione del mondo dei cinesi, l'attitudine agli affari, le relazioni con gli altri e il modo in cui i leader amministrano il Paese. Solo conoscendo i fondamentali del pensiero cinese si può iniziare a comprendere questa nazione, ed anche leggere i classici della letteratura può essere un modo per comprenderne la filosofia.

"Come Stato, diamo più valore all'integrità che ai guadagni materiali"

Questa è una citazione tratta dal Grande Studio (il primo dei quattro testi base del Confucianesimo) e significa appunto che uno Stato non dovrebbe prestare maggiore attenzione alla ricchezza invece che all’integrità, perchè consiste in questo la gestione saggia del governo.

"Come Stato, diamo più valore all'integrità rispetto ai guadagni materiali. Nella cooperazione internazionale, non dobbiamo pensare solo al profitto, ma prestare maggiore attenzione alla giustizia. La nazione cinese sostiene da tempo che l’integrità rappresenta la qualità fondamentale di un gentiluomo", sottolineando che "la gloria e la ricchezza ottenute in modo ingiusto sono inutili e vuote come nuvole fluttuanti". Ha così ricordato Xi Jinping nel suo Creare il futuro della cooperazione Cina-Corea del Sud e rilanciare l'Asia, intervenendo all’Università Nazionale di Seoul durante la sua visita di Stato in Corea del Sud nel luglio 2014. Il presidente ha citato anche un famoso detto ripreso dal capitolo Il Duca Ling di Wei dei Dialoghi di Confucio, in cui Confucio descrive il perfetto amministratore, in cinque frasi: "il nobiluomo riconosce più valore all’integrità, deve agire secondo l’etichetta, esprimersi con umiltà e governare con sincerità e onestà. Questa è la via del nobiluomo". Vale a dire, una volta che un amministratore è determinato nella ricerca dell'integrità, agirà con rettitudine, parlerà umilmente e gestirà gli affari di Stato in buona fede.

"Una persona virtuosa è come uno specchio terso sospeso in alto, mentre una persona altruista è come una candela ardente che dona tutto il suo fulgore agli altri"

Questa frase è tratta dal poema A sua eccellenza Daxi, di Meng Jiao, poeta della dinastia Tang. Si tratta di versi composti con il proposito di richiedere un sostegno: l’autore si definiva un uomo di talento non riconosciuto pubblicamente, e per questo chiedeva una promozione a Daxi.

Ma ci sono qui anche due citazioni del poema Gao Jian, circa uno specchio sospeso in alto. Secondo la leggenda l’imperatore Qinshihuang possedeva uno specchio capace non solo di riflettere l’immagine esteriore di una persona, ma anche i suoi organi interni e perfino la sua indole. Alla luce di questo, i riferimenti a Ming Jing, specchio terso, e a Gao Jian vengono usati per descrivere qualcuno capace di percepire meticolosamente anche i minimi dettagli, compresi quelli nascosti. Gong Zhu indica la "candela per uso pubblico". Qui si tratta della storia di Li, un funzionario pubblico dell’antichità che ricevette una lettera. Appena capì che riguardava la sua famiglia spense subito la candela pubblica e per continuare la lettura ne accese una di sua proprietà.

I versi originali di Meng Jiao esprimevano quindi la speranza più intima che Daxi riuscisse a scorgere i suoi meriti, fosse generoso tanto da apprezzarlo e promuoverlo.

"Esistono sono alcuni principi invariabili nel governare uno Stato. Tra questi, il beneficio per il popolo dovrebbe essere alla base"

Sono delle frasi tratte dallo Huainanzi, saggio noto anche come Huainan Honglie, l’opera scritta dal principe Liu An di Huainan e dai suoi seguaci nella dinastia Han occidentale. "Esistono alcuni principi invariabili nel governare uno Stato" significa che il Paese si governa attraverso metodi convenzionali che sempre dovrebbero mirare al beneficio del popolo. Con il cambiare dei tempi, se i metodi non sono più confacenti alla realtà e ai bisogni attuali, dovranno essere aboliti o riformati. Lo scopo fondamentale della riforma è sempre il beneficio del popolo.

"Il concetto di sviluppo incentrato sul popolo non è qualcosa di astratto o astruso. Noi non ci limiteremo solo a parlare o a riflettere in modo ozioso, ma metteremo in pratica questo concetto in tutti i settori dello sviluppo sociale ed economico. Dovremo continuare a mettere il popolo al centro e soddisfare le sue aspettative per una vita migliore. Dobbiamo continuare a realizzare, salvaguardare e sviluppare gli interessi fondamentali della grande maggioranza del popolo. Dovremo assicurare che lo sviluppo sia per il popolo, che dipenda dal popolo e che i suoi frutti siano condivisi da tutto il popolo".

Questi tre riferimenti al pensiero classico sopracitati illuminano il modo in cui i cinesi percepiscono gli affari e il loro essere parte della società. Tutti e tre sono stati raccolti nella seconda stagione di un programma televisivo nazionale, Le citazioni letterarie di Xi Jinping, giacchè anche il presidente li ha sempre utilizzati nei suoi interventi più importanti. E' stato il modo anche di segnalare che il 2021 segna il centesimo anniversario della fondazione del Partito Comunista Cinese e che la dirigenza cinese, di ogni livello, continua idealmente nelle aspirazioni originali, cioè cercando di mantenere, prescindendo da gloria o miseria, un legame inscindibile con la popolazione.