Francia paralizzata da sciopero: a Parigi è caos per i black bloc

Il 90% dei Tgv è fermo. Disagi e traffico in tilt. Lo sciopero è stato indetto contro la riforma delle pensioni sociali presente nell’agenda di Macron

La Francia sta attraversando un giovedì nero. Tutto il Paese è paralizzato a causa di uno sciopero, iniziato alle prime luci dell’alba, che sta creando disagi e lunghe code in quasi tutte le città d’Oltralpe. Nel mirino la riforma delle pensioni sociali, uno dei punti più importanti nel programma del presidente Emmanuel Macron. A fine novembre erano stati gli agricoltori a mandare in tilt Parigi.

La Francia e Parigi in ginocchio

Lo sciopero sta interessando tutti i servizi pubblici, non solo quello dei trasporto. Da quello aereo a quello ferroviario, sono in molti i servizi in tilt. Chiuse anche metropolitane, scuole, uffici comunali e ospedali. Questi ultimi assicurano solo la presenza di personale per le emergenze. Dei treni solo il 10% effettuerà l’orario regolare, questo è quanto è stato diffuso da Sncf, l’operatore delle ferrovie francesi.

Il 90% dei Tgv e dei treni intercity sarà quindi annullato. Vita difficile nella Capitale dove su 16 linee della metropolitana, ben undici non saranno operative. EasyJet ha fatto sapere che duecento suoi voli sono stati cancellati, così come il 30% dei voli di Air France. La Francia è quindi pronta oggi ad assistere a una delle più imponenti e massicce movimentazioni di massa raramente viste negli scorsi anni.

Dispiegamento di forze per salvaguardare la sicurezza

Le manifestazioni previste sarebbero 245, e interesseranno Parigi e molte altre città. I raduni sono stati promossi dai gilet gialli, dalle associazioni sindacali e da partiti all’opposizione. Le forze dell’ordine spiegate per la giornata saranno almeno 6mila, si teme infatti che alcuni black bloc possano infiltrarsi nei cortei e creare problemi alla sicurezza dei cittadini. Secondo i primi dati pervenuti sarebbe del 69% l’aderenza allo sciopero che durerà tutto il giorno. Tra i sostenitori soprattutto giovani tra i 18 e i 34 anni di età.

I black bloc sono scesi in piazza

Attimi di terrore quando un gruppo di circa 500 elementi, tutti vestiti di nero e con i volti coperti da bandane, sono scesi in piazza al fianco dei manifestanti. Prima si sono dati appuntamento all'angolo del boulevard Magenta e Place de la République e subito dopo si sono infiltrati nel corteo, come era stato temuto e previsto dalla polizia francese. In breve tempo scontri corpo a corpo tra i soggetti in questione e i gendarmi, con pioggia di lacrimogeni e oggetti lanciati contro i poliziotti. La contestazione è stata ribattezzata il "muro del 5 dicembre" e si teme che possa aggregare molte altre lotte, differenti l'una dall'altra.

Chiusa anche la Tour Eiffel

Anche la celebre Tour Eiffel si è dovuta piegare alle rimostranze cittadine: è stata infatti chiusa per mancanza di personale. La società che la gestisce ha annunciato che gli addetti presenti non sono “sufficienti per aprire il monumento in condizioni di sicurezza e per un'accoglienza ottimale del pubblico”. Il piazzale davanti alla torre è comunque visitabile in modo totalmente gratuito. Chiuso anche il Musée d'Orsay, mentre il Louvre resterà aperto, tranne alcune aree. La Prefettura di Parigi è in allerta e da giorni si sta preparando all’invasione predisponendo la chiusura di tutte le attività commerciali situate lungo il percorso della manifestazione principale parigina, sottolineando che “il contesto sociale molto teso potrebbe generare violenze, distruzioni e saccheggi”. Molti i francesi che hanno deciso di spostarsi per le città a bordo di monopattini, per evitare l’utilizzo delle automobili, la cui presenza ha generato numerose file fin da questa mattina.

Commenti
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mario_caio

Gio, 05/12/2019 - 17:19

Bene la cronaca degli scioperi, ma la riforma delle pensioni cosa prevede?

agosvac

Gio, 05/12/2019 - 17:46

Se non ho capito male si tratta di interventi su pensioni sociali cioè su quelle dei poverissimi. Ma Macron ha un minimo di cervello? Nessuno, neanche i sinistri peggiori, in Italia, si è mai permesso di modificare le pensioni sociali dopo che Berlusconi le aveva aumentate.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Gio, 05/12/2019 - 18:17

Da Parigi è partito il ribaltone che ha scardinato il sistema feudale europeo illo tempore imperante ... sono passati 230 anni da quella rivoluzione ... la muffa del ristagno sta facendo starnutire milioni di persone.