Francia, pugno duro di Macron: sgomberati 1600 immigrati

Macron usa il pugno duro con gli immigrati. Le forze dell’ordine hanno sgomberato alcuni campi profughi situati alle porte di Parigi

Francia, pugno duro di Macron: sgomberati 1600 immigrati

Il pugno duro della Francia si abbatte sugli immigrati. Ieri il governo francese ha dato il via a una maxi operazione per sgomberare i campi profughi situati alle porte di Parigi, tra le aree di Saint-Denis e La Chapelle. Con il blitz, avvenuto all’alba, sono state sgomberate 1600 persone, tra cui 250 fra donne e bambini. Secondo quanto riportato da La Stampa, molti migranti erano afghani, sudanesi ed eritrei, e vivevano in questi accampamenti di fortuna da mesi. Adesso sono stati tutti trasferiti, smistati in 15 diverse palestre requisite dalle autorità in tutta la regione di Parigi.

Nei giorni scorsi l’Eliseo era stato chiarissimo annunciando la volontà di attuare un piano anti migranti, sia per liberare gli accampamenti abusivi sorti alle porte della capitale, sia per mettere in pratica una nuova politica tesa a scoraggiare eventuali nuovi arrivi. Il ministro francese degli Interni, Christophe Castaner, aveva promesso di sgomberare i campi illegali presenti un po’ in tutto il Paese nel giro di poche settimane. Per il momento sono state recuperate alcune aree di Parigi, anche se le operazioni dovrebbero presto estendersi al resto della Francia.

Il pugno duro del governo

Le condizioni igieniche di questi campi erano al di sotto di ogni standard umanamente accettabile. I poliziotti, come riporta il decreto di sgombero, si sono trovati di fronte a un "sito colmo di rifiuti", dove erano presenti numerosi ratti e "una puzza nauseabonda di urina ed escrementi". Insomma, un vero e proprio inferno, lo stesso che Macron vuole cancellare dalla Francia per non regalare alcun vantaggio alla destra di Marine Le Pen, pronta a cavalcare il disagio derivante dall’immigrazione incontrollata.

Adesso resta da capire quale sarà il futuro dei migranti stanziati momentaneamente in apposite palestre. Alcuni sono irregolari, e dovrebbero essere espulsi. Molti di loro, invece, hanno già ottenuto l’asilo ma, non avendo soldi, dovranno probabilmente inventarsi nuovi alloggi di fortuna, a meno che il governo francese non metta mano al portafoglio e decida di offrire loro assistenza. In ogni caso, il rischio è che i migranti possano costruire nuovi accampamenti nelle periferie di Parigi. Laddove le condizioni di vita degli abitanti è già di per sé pessima.