La Francia respinge 50 migranti in Italia: "Ha esploso colpi di pistola"

Una bimba di 11 anni, in stato di choc, è stata ricoverata a Torino. Salvini: "Eppure sono io l'unico che rischia un processo in tutta Europa, troppe cose non vanno"

La Francia respinge 50 migranti in Italia: "Ha esploso colpi di pistola"

Continuano i respingimenti da parte della Francia: la sera di giovedì 25 marzo circa 50 migranti sono stati respinti dalla gendarmeria d'Oltralpe mentre tentavano di varcare il confine del Monginevro. Stando a quanto si apprende dalle prime notizie fatte trapelare, la polizia francese avrebbe esploso alcuni colpi di pistola a scopo intimidatorio. Per il momento l'indiscrezione non trova piena conferma, anche se non è affatto da escludere che abbia estratto le armi per spaventare gli immigrati. A far discutere è quanto accaduto a una bimba di 11 anni, riconsegnata alla polizia italiana ieri all'ora di pranzo con altri extracomunitari, in stato di choc: tutti versavano in buone condizioni di salute, ma la piccola non parlava ed era visibilmente spaventata.

Pertanto la bambina afghana nel pomeriggio è stata trasferita all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino dove un neuropsichiatra, dopo averla visitata, ha deciso di trattenerla in osservazione per tutta la notte in via precauzionale. Fonti sanitarie fanno sapere che ora l'11enne è stata dimessa, precisando che "dal punto di vista fisico clinico non è stato rilevato alcun problema". Stando a quanto riportato da Fanpage, adesso la famiglia ora si trova al sicuro al Rifugio Massi di Oulx.

La reazione di Salvini

Sulla questione è intervenuto Matteo Salvini, che ha evidenziato come "la Francia respinge a Claviere degli immigrati e una 11enne afghana viene addirittura ricoverata in ospedale a Torino" mentre la cronaca giudiziaria fa emergere le intercettazioni delle Ong che parlano di soldi e champagne per portare i clandestini in Italia. Il leader della Lega, ricordando che "siamo tutti europei", si chiede come mai si pretende accoglienza sempre e solo da parte del nostro Paese. Pochi giorni fa il ministro dell'Interno francese è stato a Roma; ora si dice che la gendarmeria avrebbe esploso dei colpi d'arma da fuoco. "Eppure l’unico che rischia il processo in tutta Europa sono io, che ho difeso i confini dell’Italia diminuendo morti e dispersi nel Mediterraneo. Troppe cose non vanno", ha concluso Salvini.

La vicenda è stata commentata anche da Paolo Narcisi, presidente di Rainbow4Africa: "Se la notizia è vera, si tratta di un episodio gravissimo, anche se non ci stupiamo dei maltrattamenti della polizia francese. In passato, purtroppo, abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da altri immigrati". Il numero uno della Ong impegnata ad assistere i migranti che scelgono la Val di Susa per raggiungere la Francia, interpellato dall'Ansa, ha aggiunto che "nessun essere umano dovrebbe essere sottoposto a trattamenti che danneggino la propria dignità".

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