Test di verginità alle islamiche. La Francia li vieta ed è scontro

È scontro tra i ginecologi francesi e il governo sui certificati di verginità richiesti dalle famiglie integraliste per la celebrazione del matrimonio. Parigi vuole abolirli ma i medici protestano: "Rilasciarlo significa proteggere le donne"

Nei Paesi arabi e a maggioranza musulmana è la prassi. Alcune famiglie li richiedono come conditio sine qua non per celebrare il matrimonio. Finora è stato possibile anche in Francia recarsi da un ginecologo e chiedere un attestato di verginità. Ora l’Eliseo vorrebbe metterci una pietra sopra. Lo stesso Macron, lo scorso febbraio, in un discorso a Mulhouse aveva detto che nella Repubblica "non si possono più pretendere certificati di verginità per sposarsi".

Il divieto è stato introdotto lo scorso autunno all’interno di un disegno di legge sul separatismo religioso seguendo le direttive dell’Oms, che già da due anni propongono che venga abolita descrivendola come una pratica "dolorosa, umiliante e traumatica", oltre che "una violazione dei diritti umani delle donne e delle ragazze". "Alcuni medici osano ancora certificare la verginità di una donna per permettere un matrimonio religioso, malgrado questa pratica sia stata condannata dal consiglio dell’Ordine dei Medici, non va soltanto formalmente interdetto, ma deve proporremo di penalizzarlo", aveva promesso il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin.

Ma sull’ipotesi di sanzionare i medici che continueranno a rilasciare questi certificati c’è stata una vera e propria levata di scudi. Ad ospitare l’appello di diversi ginecologi è il quotidiano Libération. Citano il giuramento di Ippocrate, sul rispetto della volontà del paziente, gli specialisti. Che condannano la pratica ma, specificano, "i medici nei loro studi non regolano la questione dellal laictà, del separatismo o le altre grandi questioni della società, trattano la sofferenza fisica o psicologica dell’essere umano". "Il certificato di verginità – si legge nella lettera aperta sottoscritta da diversi professionisti – è un documento che attesta la verginità di una donna, stato indispensabile da provare per i matrimoni in alcune famiglie tradizionali di diverse religioni monoteiste".

"Questa pratica – prosegue il testo – fortunatamente è estremamente rara e riguarda un numero esiguo di pazienti". Ma esiste ancora. "In un mondo ideale quindi – concludono i ginecologi – sarebbe giusto rifiutarsi di firmare questo tipo di certificiati". Nel mondo reale, invece, è la conclusione, farlo è un controsenso. Nella società multiculturale francese, insomma, questo può essere uno strumento per "salvare la vita alle donne o proteggerle perché sono indebolite, vulnerabili o minacciate". Il colloquio con le pazienti, specificano, "deve essere usato per ascoltarla, per aiutarla a prendere coscienza e liberarsi dal dominio maschile o familiare". "Ci permette anche di capire cosa lo ostacola e la minaccia", aggiungono i firmatari. E perché no, segnalare il caso ad un pubblico ministero.

Gli specialisti non hanno dubbi su questo punto: "Emettere questo certificato non è giocare nelle mani dei fondamentalisti che lo richiedono, anzi". "Ciò che dovrebbe scioccare l'opinione pubblica non è che il medico scriva un certificato del genere senza alcun valore legale, ma che nel 2020 il requisito della verginità sia ancora così diffuso", concludono i medici. Anche nella laicissima Francia.

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Commenti
Ritratto di Galahad12

Galahad12

Gio, 17/09/2020 - 13:40

E perchè ormai non applicare addirittura la sharia? Anche in Italia quasi ci siamo...

savonarola.it

Gio, 17/09/2020 - 13:57

Cultura superiore

dagoleo

Gio, 17/09/2020 - 13:58

tanto i medici islamici lo faranno lo stesso in nero. quindi lasciateglielo fare ed amen...anzi no... allah al bar.

Totonno58

Gio, 17/09/2020 - 14:16

Agghiacciante il solo pensiero...e idioti i medici che sostengono che così proteggono le donne più fragili!

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venividi

Gio, 17/09/2020 - 14:36

Qu7sti medici non non sono dopo tutto così idioti: chissà quanto chiedono oper un certificato

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Adespota

Gio, 17/09/2020 - 14:45

Quale è stato per anni il messaggio martellante e insindacabile dei nostri cattorossi ? Multietnico è bello, senza se e senza ma. Godiamocelo tutto fino in fondo.

Veridicità

Gio, 17/09/2020 - 15:05

''le loro usanze saranno presto le nostre usanze'' MA ANCHE NO.

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Zagovian

Gio, 17/09/2020 - 15:07

Adespota 14:45....già!

Brutio63

Gio, 17/09/2020 - 15:09

Non è una tradizione europea quindi qui non va usata e rispettata, se non gli piacciono le nostre tradizioni, usi, costumi possono tornare da dove sono originari. Integrarsi vuol dire rispettare il luogo dove ci si sposta e vivere secondo quelle regole, senza se e senza ma. Il resto sono chiacchiere da pub da ottenebrati da canne ed alcolici!

onurb

Gio, 17/09/2020 - 15:56

Ho ancora nelle orecchie l'eco delle parole della Boldrini: "I migranti oggi sono l'elemento umano, l'avanguardia di questa globalizzazione e ci offrono uno stile di vita che presto sarà molto diffuso per tutti noi". Anche se non conosco il contesto in cui sono state pronunciate, sono comunque una bella idiozia.

Calmapiatta

Gio, 17/09/2020 - 16:09

Insisto, il problema, contrariamente a quanto sostengono i moralisti, non è legato al colore della pelle, quanto alla cultura medioevale che i migranti si portano dietro. Giungere al nostro livello di civiltà è costato sacrificio e mln di ettolitri di sangue, guerre morte. Non siamo noi che dobbiamo adeguarci, sono loro che devono crescere.

dagoleo

Gio, 17/09/2020 - 16:14

ma si dai che bello. ma non solo per le islamiche. per tutte le ragazze francesi. perchè disciminarne alcune? finalmente era ora, questo si che è un vero esempio di integrazione e di adozione di usi e costumi di altre culture. un grande passo verso una nuova frontiera di civilizzazione della Francia. e poi dopo velo obbligatorio per tutte. OK? oh che bello oh che bello.

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giovinap

Gio, 17/09/2020 - 16:21

"la francia li vieta"... la trancia chi? gli autoctoni bianchi "franchi/galli" sono una minoranza sparuta! quando guardate una manifestazione pubblica in francia "sbirciate" chi sono i poliziotti e di che colore sono!

dagoleo

Gio, 17/09/2020 - 16:24

un grande gesto di civiltà. la Francia riscopre il valore della verginità prematrimoniale grazie all'Islam.

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mortimermouse

Gio, 17/09/2020 - 16:28

dovrebbero vietarli in tutta europa, italia compresa!

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Zagovian

Gio, 17/09/2020 - 16:40

Calmapiatta 16:09...certo,....ma la stragrande maggioranza della gente,da come vota(da 20-30 anni),da come non vota(da 20-30 anni),non l'ha ancora capita,e quando "forse" capirà,sarà ormai troppo tardi,e si giustificheranno con un bel:..."chi poteva immaginarlo"!!!!

cgf

Gio, 17/09/2020 - 16:59

Imenoplastica è un'operazione che si svolge in day-hospital, anestesia locale e dopo un mese è possibile… sposarsi o fare la visita ginecologica. i chirurghi francesi si troveranno presto disoccupati.

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giovinap

Gio, 17/09/2020 - 17:09

dagoleo, ma riguarda anche gay, gender, transgender, lgtb, cigl, cisl willy, a.m.p.i. ? se la risposta è si, come la mettiamo con la privacy?

dagoleo

Gio, 17/09/2020 - 17:50

giovinap...ma quale privacy. ormai è una cosa superata, anacronistica. i costumi delle risorse dovranno presto divenire anche nostri e la Francia che giustamente è avanti si stà già attivando in questo senso. sono sicuro che le donne della sinistra francese ed itagliana presto si presenteranno allegre e felici con le figliolette in età da marito presso gli ospedali per dare l'esempio e farsi fare il virgo-certificate. prevedo lucrosi affaroni per i chirurghi di ricostruzione imenea.

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Opera13

Ven, 18/09/2020 - 14:46

Schifosa ingerenza nell'intimita di una persona. Se siamo tutti uguali dinanzi a Dio, gli uomini Francesi innamorati dell'Islam si facciano anche loro i test di verginita.